Appunti sulla fusione controllata

Appunti sulla fusione controllata


79 Lezione numero 15
26 Maggio 2000

Fusione controllata.

Fusione controllata.
Il grosso problema della fusione è la necessità di superare la barriera di potenziale del tipo:
2 12
2 1
041
R Re Z Z
V
+ ⋅ =πε
La resa energetica della fusione (ovvero l’energia ottenuta bruciando un grammo di combustibile) è riportata nella
tabella 1 e va confrontata con la resa della fissione che è di 23000 kWh.

Tipo di fusione Resa energetica [kWh]
D-D→3He 22000
D-D→3H 27000
D-T 94000
Tabe lla 1

È evidente che la reazione più redditizia è l’ultima. Il Trizio non esiste in natura, è un materiale radioattivo con un T
1/ 2
di circa 12 anni; si è dunque pensato di utilizzare un materiale che racchiude il combustibile D-T e che usa il neutrone
prodotto per creare altro Trizio. Per fare questo si può sfruttare la reazione:
T He Li n
+ → +4 6
Il Trizio viene poi usato come combustibile e l’unica scoria è 4He che però non è radioattivo. Un problema è però dato
dal fatto che il Trizio, oltre ad essere molto radioattivo, è anche volatile. Bisogna poi gestire il problema del neutrone
veloce prodotto che è molto più energetico dei neutroni prodotti nella fissione e che quindi danneggia ed attiva le
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