• Che cosa distingue un organismo vivente da un oggetto inanimato? 1. la differenza è il grado di complessità chimica e di organizzazione. Gli organismi viventi sono costituiti da molti tipi di molecole diverse. Al contrario, la materia inanimata dell’ambiente circonda (sabbia, sassi, acqua del mare) è costituita prevalentemente da molecole relativamente piccole e semplici.

  • Le cellule sono i mattoni che costituiscono il corpo degli esseri viventi. Ogni cellula è separata dall’ambiente circostante per mezzo di una membrana plasmatici, e nella cellula si possono distinguere 2 compartimenti fondamentali: il nucleo e il citoplasma. Il citoplasma può essere diviso ulteriormente in una parte fluida il citosol (proteine, ioni zuccheri e altre molecole solubili) e formazioni definite organuli che possono essere delimitati o meno da membrane.

  • La materia è tutto ciò che ha massa e occupa uno spazio. La materia, sin dall'antichità, poteva essere considerata in due modi: continua = sempre divisibile; discontinua = a un certo punto non si può più dividere.

  • Le appendici in microbiologia. I Flagelli Sono appendici filiformi di natura proteica che conferiscono motilità; Numero e zona di inserzione sulla superficie cellulare molto variabili ed usati come criteri di classificazione.

  • Un enzima è un catalizzatore (acceleratore) di reazioni biologiche. Un catalizzatore è una sostanza che è in grado di accelerare lo svolgimento di una reazione chimica diminuendo l'energia richiesta per farla iniziare (energia di ativazione) aumentando, in ultima analisi, la velocità della reazioni in oggetto. Il catalizzatore partecipa alla reazione, ma non venendo "consumato" ne esce inalterato e quindi può essere riutilizzato.

  • L'oggetto di studio della chimica è la materia (tutto ciò che ha una massa e occupa uno spazio). In particolare è una scienza che studia: - la sttruttura e la composizione della materia - le trasformazioni che la materia subisce - l'energia coinvolta in queste trasformazioni.

  • Tutti gli esseri viventi sono costituiti da una (unicellulari) o più (pluricellulari) cellule. La cellula può essere considerata come la più piccola porzione di un essere vivente in grado di conservare le caratteristiche della vita (nutrizione, riproduzione etc.). La citologia è la branca della biologia che studia la cellula. Le cellule vennero osservate per la prima volta nel 1600 da Robert Hooke, il quale, analizzando attraverso un microscopio (strumento da poco inventato) sottili sezioni di sughero, mise in evidenza l'esistenza di piccole cellette, che egli chiamò appunto cellule (dal latino “cellula” = piccola cella). Ma quella che oggi chiamiamo "teoria cellulare" si affermò solo nella prima metà dell'Ottocento ad opera di Schleiden, Schwann e Virchow. Nella sua formulazione moderna la teoria cellulare afferma che tutti gli esseri viventi sono costituiti da cellule e che ogni cellula si genera da altre cellule.

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