• Le libertà più importanti, tra quelle costituzionalmente garantite, sono le libertà dallo Stato o le libertà negative. Esse consistono nella pretesa ad un comportamento omissivo dello Stato, cui corrisponde il dovere giuridico di esso a non interferire nelle libere scelte e/o determinazioni del cittadino, in ordine alla selezione e realizzazione di un interesse giuridicamente protetto. Le libertà positive o libertà nello Stato si distinguono da quelle negative perché consistono nella pretesa del cittadino.

  • Maurizio Pedrazza Gorlero ha scritto che "le differenze di razza, di lingua di religione sono differente da conservare, ossia differenze rispetto alle quali non solo il principio di maggioranza non può discriminare, ma la maggioranza deve intervenire a rendere effettiva la tutela… Eventualmente dando luogo a situazioni di privilegio". Al contrario, "le differenze di condizioni personali e sociali appaiono come differente da neutralizzare". Egli definisce nucleo "forte" di uguaglianza quello che consiste nella "neutralizzazione della differenza di forza, al fine di conservare e produrre tutte le differenze che abbiano carattere di ragionevolezza. L'uguaglianza rappresenta la categoria dell'equilibrio tra la convivente la libertà".

  • Concetto di libertà; Diritti di libertà; Diritti di libertà quali diritti inviolabili ed assoluti. Degradabilità - limiti. "La libertà quale fenomeno naturalistico è la possibilità di scelta, di azione, e di autodeterminazione dell'uomo sul piano dei rapporti con altri soggetti o le cose. Le libertà costituzionalmente garantite acquistano la qualifica ed il rango di diritti inviolabili dell'uomo, diritti assoluti previsti dall'articolo 2 della nostra costituzione. Esse sono soggette a limitazioni sono degradabili solo nei casi previsti espressamente dalla costituzione attraverso l'istituto della riserva assoluta di legge (semplice oppure rafforzata)."

  • L’art.3 della Costituzione afferma il principio di eguaglianza e ne da un’interpretazione complessa: nel primo comma, esso esprime il principio di eguaglianza formale, nel secondo comma, esprime il principio di eguaglianza sostanziale.

  • In dottrina si è soliti distinguere un aspetto attivo da uno passivo della libertà d’informazione: il profilo attivo è costituito dalla libertà d’informazione, intesa come atto di comunicare con gli altri e di diffondere idee, notizie, dati. La libertà d’informare è una specificazione della libertà di manifestazione del pensiero con ogni mezzo di diffusione. Quanto al profilo passivo, in una prima accezione la libertà di informazione viene configurata come un mero risvolto passivo della libertà di informare: si parla di libertà di essere informati intesa come diritto di ricevere informazioni, intesa come libertà di essere informati e di libertà di informarsi.

  • La costituzione è l'atto normativo fondamentale che definisce la natura, la forma, la struttura, l'attività e le regole fondamentali di un'organizzazione. Attualmente l'uso più diffuso è in riferimento alla legge fondamentale di uno stato, ovvero il vertice nella gerarchia delle fonti di diritto, mentre per l'atto fondamentale di altri enti, pubblici o privati, viene solitamente adottata la denominazione di statuto. La C. può essere rigida o flessibile, breve o lunga, formale o materiale.

  • Il principio di sussidiarietà indica l’intervento compensativo e ausiliario degli organismi di maggior dimensioni a favore dei singoli e dei gruppi sociali di minori dimensioni: nei rapporti tra entità diverse , cioè interventi di quelle maggiori si giustificano solo nella misura in cui siano dirette a supplire eventuali inadeguatezze di quelli minori. E’ inteso in senso orizzontale quando si applica ai rapporti tra i singoli individui ed i pubblici poteri per distinguere le competenze ricadenti nella sfera privata da quelle proprie delle istituzioni pubbliche, oppure in senso verticale quando si applica ai rapporti tra pubblici poteri situati a livello diverso.

  • Un'accuratissima relazione del sistema delle fonti giuridiche in Italia.

  • Dettagliata sintesi dell'argomento. La giustizia costituzionale è un sistema di controllo giurisdizionale del rispetto della Costituzione; è la principale garanzia del rispetto della rigidità della Costituzione: consente di reagire a determinate infrazioni della Costituzione rivolgendosi in determinati modi ad un determinato giudice. L’estensione della tipologia di infrazioni denunciabili, i modi in cui si può reagire ad esse e il tipo di giudice chiamato a giudicare sono le tre variabili che, diversamente combinandosi, danno vita ai vari sistemi di giustizia costituzionale noti nei paesi a Costituzione rigida.

  • Sintesi del libro "Sussidiarietà e livelli di tutela dei diritti". Ottimo per comprendere la sussidiarietà. Il principio di sussidiarietà assume significati precisi, desumibili dai contesti nei quali viene applicato. Il principio di sussidiarietà si connette con l’idea del primato della libertà e della società civile, il quale richiede che lo Stato sussidiario debba rendersi funzionale ad esse. Allo Stato spetta di vigilare sull’ordinamento intersoggettivo instaurato dai singoli, affinché non esorbiti dalle prerogative proprie dei partecipanti al fenomeno autodisciplinare. Il principio di sussidiarietà presuppone che ogni individuo sia chiamato ad impegnarsi nel provvedere a se stesso ed ai propri congiunti, mettendo a frutto le capacità di cui dispone, senza attendere che siano le istituzioni a interessarsi delle sue necessità. La sussidiarietà personalistica ha come fine il bene comune e si realizza in un principio comunitario e solidaristico, mentre la sussidiarietà liberale si risolve in un principio di efficienza che ha come fine l’utile del singolo contraente. Il principio di sussidiarietà deve essere inteso come un principio che può equilibrare le risposte dello Stato ai bisogni dei cittadini, al livello più vicino ai luoghi e alle forme della loro vita reale. Esso indica l’intervento compensativo ed ausiliario degli organismi di maggiori dimensioni a favore dei singoli e dei gruppi sociali di minori dimensioni.

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