Il Conte Ugolino e la ghiacciata Antenora

Con uno spettacolo bestiale, ripugnante nel realismo dei particolari, Dante introduce il lettore al dramma che sta per rappresentare; tra tutti traditori politici, conficcati nel ghiaccio, uno ha attratto la sua attenzione per la singolarità della pena: tormentato e tormentatore nel contempo, è intento a rodere rabbiosamente il capo di un altro peccatore. Deve avere una storia interessante da raccontare, una storia di indicibili sofferenze, non tanto patite da lui ma fatte patire ad altri, ad innocenti. Il poeta non vuole, quindi mancare all'appuntamento, e riesce a distrarre per un momento lo spirito dal compito cannibalesco alla narrazione dei suoi casi terreni. È un'occasione unica, solenne. Il nome del personaggio non ha subito importanza, per il momento è sufficiente saperlo dominato da un odio sordo e implacabile e da un desiderio ardente di vendetta. Solo la speranza che le parole possano riuscire ad infamare la memoria del peccatore che sta rodendo, lo induce ad aderire alla richiesta del poeta, anche se ciò vuol dire rinnovare ricordi tristi e immense pene.

Il Conte Ugolino

...

Continua a leggere

Tipologia di contenuto: 
Appunti
Materia: 

Aggiungi un commento

Accedi o registrati per inserire commenti.