• Industria e distribuzione instaurano insieme un processo di comunicazione con il cliente e il punto vendita diventa il luogo e il mezzo attraverso cui avviene questa instaurazione. Kotler (1973) è il primo a cogliere l’importanza dell’atmosfera del luogo, ma è stata la psicologia ambientale ad analizzare il modo in cui il punto vendita può influenzare gli stati emozionali e i comportamenti d’acquisto.

  • La gestione è un complesso di decisioni e di attività svolte dall’impresa per raggiungere le finalità dei soggetti coinvolti appunto nella sua operatività. L’obiettivo è di scegliere l’ambiente transazionale e competitivo di riferimento dell’azienda. La strategia definisce con quale o con quali contesti specifici l’azienda entrerà in contatto,pur rimanendo collegata all’ambiente in senso generale.

  • L’impresa svolge una varietà di ruoli nei confronti di chi vi partecipa,del mercato e del’ambiente socio – economico e costituisce allo stesso tempo una realtà sociale, giuridica, economica ed organizzativa Esiste una complementarità tra le tre funzioni ciascuna delle quali è essenziale per le altre e quindi per la vita aziendale. Queste funzioni sono strettamente legate e bisogna ricercare un equilibrio tra loro. Quando l’impresa trova il suo spazio nel mercato e soddisfa i bisogni dei consumatori, può remunerare i vari fattori della combinazione produttiva.

  • La gestione finanziaria occupa una posizione centrale nella programmazione di lungo periodo, e in particolare del piano di investimenti e di finanziamenti. Gestire la finanza in impresa significa anche controllare e garantire gli equilibri aziendali di breve e lungo periodo.La funzione finanziaria si caratterizza per una maggiore accentramento al vertice dell’organizzazione e per la delega di responsabilità solo di carattere operativo ai livelli gerarchici inferiori

  • La funzione di produzione si occupa della trasformazione fisica dei prodotti e delle attività accessorie necessarie per rendere possibile tale trasformazione. È l’insieme di operazioni mediante il quale le risorse acquistate dall’impresa sono tramutate in prodotti finiti da collocare nel mercato. Il ciclo produttivi/processo di produzione si pone al centro del processo di gestione, dovendo essere preceduto dalla fase di approvvigionamento(imput lavoro,materiale,impianti e attrezzature,capitali) e la fase della vendita/distribuzione(output:beni e servizi).

  • Prima dell’ingresso in uno specifico mercato o durante la vita aziendale è necessario avere una conoscenza della struttura dell’ambiente competitivo di riferimento. Nell’analisi del settore industriale dobbiamo prendere in considerazione alcuni elementi. Esistono poi diversi tipi di mercato che si classificano in base a 2 variabili che sono il numero di imprese presenti nel mercato e il grado di differenzazione del prodotto.

  • Esiste ciclo di direzione» le cui fasi sono:Programmazione (atti di direzione) ;Organizzazione (atti di disposizione) ;Conduzione (atti di guida);Controllo (atti di valutazione). Le funzioni di direzione rappresentano gruppi di compiti specializzabili all’interno dell’organizzazione aziendale, le funzioni direttive costituiscono momenti integranti di un processo unitario non segmentabile.

  • La funzione di conduzione ha come obiettivo quello di ottenere il miglior rendimento dell’organizzazione e riguarda i problemi d’impiego e di guida delle risorse umane presenti in azienda. L’abilità direttiva si misura non solo in funzione dei risultati conseguiti ma anche in rapporto al clima.

  • La logistica è il sistema di connessione tra l’approvvigionamento dei materiali, la trasformazione produttiva e il collocamento dei prodotti realizzati. La funzione logistica si occupa di pianificare,realizzare e controllare i flussi fisici dei materiali ed i relativi flussi informativi,dal punto di origine (evasione dell’ordine da parte del fornitore) a quello di destinazione (ricevimento della merce da parte del cliente).

  • I tradizionali metodi quantitativi di indagine in molti casi si rivelano insufficienti nei mercati segmentati a struttura complessa. In queste situazioni il consumo è controllato non solo da variabili di tipo socioeconomico ma anche da fattori psicosociali. È importante conoscere non solamente come si distribuiscono le opinioni entro la popolazione ma anche il “perché” delle medesime. L’approccio qualitativo mira ad individuare le motivazioni soggiacenti ai comportamenti manifestati o dichiarati dai consumatori. Nelle ricerche creative(euristiche) si producono idee si raccolgono spunti e suggerimenti. Non si misura,si inventa….non si rileva,si genera.

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