• Sono varie le variabili del problema decisionale: Variabili di scelta: sono direttamente sotto il controllo del decision taker Variabili determinate dall’operare del sistema economico, ossia dall’interazione delle scelte degli agenti individuali e quindi guardati come parametri da ciascun individuo (es. prezzi in concorrenza perfetta); Variabili ambientali vere e proprie. Gli appunti prendono in considerazione anche il concetto di probabilità: Nel periodo 1 ciascun soggetto decisionale è in grado di assegnare una probabilità all’evento che si verifichi un determinato stato di natura nel periodo 2; tali probabilità possono essere diverse per differenti soggetti decisionali, ma ogni assegnazione di probabilità deve soddisfare le leggi delle probabilità di base. In particolare,l a probabilità associata allo stato di natura s-esimo dal soggetto decisionale i, psi , cade nell’intervallo compreso tra 0 e 1(estremi inclusi) e poiché uno stato di natura deve necessariamente verificarsi la sommataria di tali probabilità rispetto a tutti gli stati di natura è pari a 1.

  • Come descrivete un risultato in una situazione di rischio? Immaginate di acquistare un ammontare di ricchezza pari a 100 in azioni di una compagnia inglese. Non sappiamo come andrà tale compagnia nel prossimo anno e di conseguenza quanto varranno le sue azioni. In generale descriviamo il rischio connesso ad un’attività di questo tipo come quello di una lotteria che può assumere un certo numero di possibili risultati con diverse probabilità tramite: - La distribuzione di tali probabilità - Il valore atteso della lotteria - La varianza dei suoi possibili risultati In effetti anche se non conoscete quale valore avrà il vostro titolo l’anno prossimo avete alcune informazioni su quanto potrebbe valere: - il suo valore potrebbe crescere del 20% (A); - il suo valore potrebbe rimanere inalterato (B); - il suo valore potrebbe diminuire del 20% (C).

  • Appunti nella forma di slides che introducono il campo dell'economia sperimentale. Che cosa è l’economia sperimentale? Una disciplina in cui i dati sono raccolti in un ambiente controllato. E’ una metodologia che permette di colmare il divario tra la teoria economica e la realtà. Essa permette mediante la riproduzione in laboratorio del contesto teorico di riferimento e l’utilizzo di soggetti reali opportunamente incentivati di generare dati economici in condizioni “controllate”. Le principali aree dell’attività sperimentale: Affinità e differenze: Fisica, chimica, biologia, medicina: esseri umani come cavie; Psicologia, sociologia: ruolo degli incentivi. E’ ormai convinzione diffusa che ci siano pochissimi ambiti in economia in cui il metodo sperimentale non possa avere un ruolo complementare e di completamento dei più tradizionali metodi di indagine.

  • Le scelte dinamiche hanno due dimensioni: la sequenzialità delle decisioni e il passaggio reale del tempo. In entrambe le dimensioni esiste il problema di consistenza ossia se gli individui attuano i piani sviluppati in precedenza. Un elemento chiave riguardo a ciò è se le preferenze del soggetto decisionale cambiano nel corso del processo decisionale; se cambiano infatti può verificarsi inconsistenza dinamica. Questo può avvenire in vari modi a seconda del contesto: in un contesto privo di rischio e senza passaggio di tempo ciò può avvenire soltanto se le preferenze cambiano esplicitamente nel corso del processo decisionale. In altri contesti le ragioni sono più delicate. Nel contesto di decisioni rischiose sequenziali l’inconsistenza dinamica si può verificare laddove le preferenze del decisore non corrispondono a quelle stabilite nella teoria dell’utilità attesa. In un contesto senza rischio con passaggio di tempo l’inconsistenza dinamica può sorgere se le preferenze del decisore non corrispondono a quelle dell’utilità scontata esponenzialmente

  • Processo di capital budgeting: Preparazione del capital budget annuale (elenco di progetti di investimento previsti per l’anno successivo); Stesura della richiesta di stanziamento (formale richiesta di fondi per finanziare un progetto d’investimento che deve contenere analisi dei flussi di cassa attualizzati, previsioni dettagliate e ulteriori informazioni di supporto). Controlli consuntivi (valutazioni di un progetto di investimento dopo che è stato intrapreso). Come individuare le principali fonti di incertezza nei progetti di investimento? Analisi di sensibilità – Analisi degli effetti sulla redditività di un progetto di possibili cambiamenti di variabili fondamentali come vendite, costi, ecc. Analisi di scenario – Analisi della redditività di un progetto sulla base di differenti scenari economici. Analisi del punto di pareggio – Analisi del livello di vendite (o di altre variabili) in corrispondenza del quale l’impresa risulta in pareggio.

  • Questioni relative agli incentivi: infatti Monitoraggio e Incentivazione possono prevenire costi di agenzia. Monitoraggio – Esaminare l’operato dei manager e fornire incentivi per massimizzare il valore dell’impresa per gli azionisti; Problema del free riding – Si verifica quando i proprietari fanno affidamento sull’azione altrui per il monitoraggio dell’impresa; Remunerazione – Come retribuire i manager in modo da ridurre i costi e la necessità del monitoring e massimizzare il valore dell’impresa per gli azionisti. Stock option: opzioni che danno ai manager il diritto di acquistare in futuro le azioni della società per cui lavoravano a un prezzo di esercizio prestabilito. Azioni vincolate: azioni che possono essere vendute prima di un certo numero di azioni Premio in azioni: azioni concesse solo se l’impresa consegue un determinato livello di utili o altri obiettivi

  • Le barriere all'entrata di un mercato sono un elemento della struttura che consente alle imprese “incombenti” di alzare il prezzo ad un livello superiore al costo medio senza attirare l’ingresso di nuovi entranti (prezzo di esclusione. Invece le barriere all'uscita sono fattori economici e strategici che possono portare l’impresa a continuare la propria attività anche in presenza di una redditività bassa o negativa (presenza di sunk cost). Differenziazione: Elemento della struttura: i prodotti (brands) in concorrenza nel mercato hanno caratteristiche differenti o sono considerati come prodotti differenti dagli acquirenti; Elemento della condotta: l’opportunità di indurre e utilizzare elementi di differenziazione della domanda incide sulle strategie dell’impresa.

  • La Struttura dei costi di produzione può essere nel breve e lungo periodo: Breve periodo: l’impresa non può variare le quantità impiegate di alcuni fattori (impianti e attrezzature). Lungo periodo: l’impresa può variare tutti i fattori produttivi. Nel breve periodo: Il costo totale è dato dalle seguenti componenti: Costo totale fisso (Per definizione si riferisce a fattori le cui quantità non variano al variare delle quantità prodotte (costanti nell’intervallo considerato)). Costo totale variabile (Aumentano al variare della produzione perché livelli produttivi richiedono quantità crescenti di fattori produttivi).

  • Appunti nella forma di slides che introducono l'economia industriale. Economia Industriale :ramo specialistico delle Scienze Economiche (analisi dei mercati (industries) e imprese e delle loro interazioni); rispetto alla analisi microeconomica:(funzionamento dei mercati reali differenti dai modelli stilizzati;nella formazione dei prezzi: interazione tra imprese in concorrenza/incertezza/regolazione). Economia di mercato (o capitalistica): Sistema basato su: concorrenza e competizione tra soggetti. Difetti e limiti funzionali dell’economia di mercato: Non raggiungimento degli obiettivi etici; Instabilità;Market failures (conflitto interessi individuale-bene sociale)

  • L’internazionalizzazione rende più complesse le decisioni di pricing. Fattori di determinazione dei prezzi: Il costo del prodotto (aggiungendo il margine di profitto); La domanda (rispetto alla dinamica offerta/tasso di elasticità); La concorrenza (tutelando il vantaggio competitivo). La logica di pricing fondata sulle caratteristiche della domanda, inversamente a quella che si basa sull’analisi dei costi, mira a definire il prezzo in funzione al valore che il cliente gli attribuisce. Ciò avvantaggia l’impresa nella creazione di margini di profitto per i differenziali qualitativi e quantitativi nei paesi. Il problema nella pratica è la misurazione effettiva di tale importo massimo di spesa in presenza di benefici simbolici o esperienziali. La sensibilità della domanda rispetto al prezzo è misurata dalla cosiddetta elasticità della domanda: la domanda di un prodotto è «elastica» se una piccola variazione di prezzo causa una grande variazione di domanda, mentre è «anelastica» se forti variazioni di prezzo producono solo piccole e nulle variazioni della domanda.

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