• Obiettivo della valutazione è Quantificare il valore associato alle caratteristiche della persona, ai suoi comportamenti, al ruolo, ai risultati ottenuti. (Job evaluation) Metodo per comparare i valori relativi delle differenti mansioni di un’organizzazione al fine di porre le basi per una razionale struttura della retribuzione. Obiettivi della job evaluation sono: Definire un metodo oggettivo, scientifico e condiviso di valutazione; “Pagare il posto” a prescindere dalla persona; Legittimare i differenziali retributivi Sottrarre la struttura retributiva alla determinazione del mercato esterno del lavoro; Ridurre i costi di transazione. Le difficoltà sono: Opposizione sindacale; Costi di transazione (mercato interno ed esterno) per l’azione di categorie di lavoratori con un forte potere contrattuale; Difficoltà di ricondurre a una dimensione “oggettiva” il rapporto tra individuo e organizzazione.

  • Le organizzazioni sono entità sociali guidate da obiettivi progettate come sistemi di attività deliberatamente strutturate e coordinate che interagiscono con l’ambiente esterno. Un sistema è un insieme di elementi (parti e partecipanti) interagenti tra loro che acquisiscono input dall’ambiente, li trasformano e restituiscono output all’ambiente esterno. Un sistema può essere chiuso o aperto:“Sistema chiuso”non è dipendente dall’ambiente in cui si trova; è autonomo, delimitato e isolato; “Sistema aperto”, interagisce con l’ambiente per sopravvivere e si adatta ad esso. Il comportamento organizzativo è l’insieme delle attività richieste a coloro che detengono una specifica posizione organizzativa. L’analisi della struttura organizzativa permette di evidenziare i fabbisogni di comportamento dei singoli ruoli e nelle singole posizioni organizzative

  • Come nascono le organizzazioni? perché sono “progettate” come tali su iniziativa di una coalizione dominante; in quanto – essendo entità sociali – sono “emerse” dai comportamenti e dalle scelte operate giorno per giorno dagli attori (es. una comunità di pratiche); in quanto “create” in base alle cognizioni individuali degli stessi attori ovvero al “senso” che gli attori assegnano alle stesse e che varia nel tempo in relazione alle mappe cognitive individuali influenzate dai valori “instillati” dalle condizioni esterne della società. La progettazione organizzativa è l’attività che parte dalle esigenze di divisione del lavoro tra diversi attori e si concentra sulle regole per coordinare i comportamenti individuali nell’ottica del conseguimento di un obiettivo comune. E’ il frutto dell’applicazione di regole razionali adottate dalla coalizione dominante per la soluzione del problema organizzativo

  • Appunti nella forma di slides che si concentrano sugli investimenti esteri. Un investimento da parte di un’entità residente in un Paese in un’impresa residente in un altro Paese, finalizzato ad acquisirne il controllo, in modo da gestire le attività di quest’ultima, in maniera integrata e funzionale a quelle che la prima gestisce nel Paese di origine o altrove. Gli investimenti presentano una duplice natura: IN ENTRATA: quando si considera il punto di vista del Paese in cui questi sono realizzati. IN USCITA: quando si considera il punto di vista del Paese dove ha sede l’impresa che li realizza. Teoria del ciclo di vita internazionale degli IDE., sostiene che i flussi di IDE in uscita e in entrata di un Paese tendano ad essere correlati al suo sviluppo economico. Esistono 5 fasi della crescita economica di un Paese durante le quali i flussi in entrata e in uscita hanno diverse dinamiche.

  • Appunti nella forma di slides che affrontano la questione delicata del commercio estero. Nel 2012 il commercio mondiale raggiunge un valore stimato complessivo di degli export e degli import rispettivamente di 18.26 e di 17.84 trilioni di dollari, segnando un aumento rispetto ai valori del 2011 (rispettivamente 18.05 e 17.66) e rispetto ad i valori post-crisi del 2009. Le cause del collasso del commercio internazionale che aveva segnato il 2009 vanno ricercate nella drammatica riduzione della domanda globale, connessa alla crisi finanziaria scoppiata negli Stati Uniti durante il 2008. I fattori di mercato sono stati amplificati dalla forte diffusione dell’organizzazione globale della supply chain, aumentando i passaggi internazionali di beni e servizi durante il processo produttivo.

  • Appunti nella forma di slides che si concentrano sul concetto del brand e del marketing plan. Si deve capire come “performa” l’azienda, interrogarsi sulla validità degli obiettivi che arrivano dall’alto, comprendere se il modo in cui l’azienda opera è efficace oppure no: è corretta la value proposition? Il segmento al quale mi rivolgo è ancora attrattivo? I miei concorrenti sono più bravi nel conquistare quota di mercato? È importante fare chiarezza sul proprio brand concept e azioni che ho in mente per capitalizzarlo, far comprendere quanto mi costa e quanti ricavi desidero portare.

  • Appunti che affrontano un aspetto fondamentale per le aziende, il rapporto con i clienti, l'assistenza ed altre cose del genere. Il Servizio Clienti è parte fondamentale della relazione “complessa” CLIENTE – Azienda. Il Servizio Clienti deve quindi essere progettato coerentemente con la strategia complessiva di gestione del CLIENTE (CRM Customer Relationship Management). Solo attraverso l’attenta gestione di tutti i punti di contatto del Cliente con l’Azienda si potrà ambire ad una “Customer Experience” eccellente. E' necessario quindi consigliare ai Clienti prodotti e servizi che massimizzino il loro risparmio, aumentino le revenues dell’Azienda e li rendano fedeli nel tempo, Gestire il cliente con cortesia ed attenzione, RISOLVERE i loro PROBLEMI ed anticipare le loro esigenze, Consentire ai clienti di raggiungere Facilmente e Velocemente il Servizio Clienti

  • Appunti nella forma di slides che affrontano un concetto molto importante, come quello della pubblicità commerciale. La pubblicità crea awareness e porta i clienti sui punti vendita; con pubblicità commerciale si intendono gli spot televisivi, i vari eventi e sponsorizzazioni, e i vari punti vendita. Con la pubblicità si cerca di far conoscere il prodotto, il brand, ma soprattutto convincere le persone che quel prodotto gli serve, che hanno davvero bisogno di esso. la pubblicità rappresenta per le imprese un costo, talvolta molto elevato, ma allo stesso tempo un'opportunità, un'occasione per raggiungere determinati obiettivi aziendali.

  • L’art 1 del D.p.r. 26/10/1972 afferma che l’IVA, ossia l’imposta sul valore aggiunto si applica sulla cessione di beni o prestazione di servizi svolte all’interno dello Stato Italiano, nell’esercizio di imprese o di arti e professioni; inoltre si deve applicare anche sulle importazioni effettuate da chiunque. Quindi cosa è l’IVA? Semplice, è la principale imposta indiretta presente nel nostro sistema tributario; è indiretta in quanto non colpisce il patrimonio o il reddito delle persone, ma colpisce i consumi. L’iva presenta quindi determinate peculiarità, riassunte in questo schema: Incidenza sui consumi (grava quindi sul consumatore), generalità(colpisce numerose operazioni), Proporzionalità (si applica contando delle aliquote), Neutralità.

  • Appunti che si concentrano sull’analisi delle performance di un’impresa. Come sappiamo l’obiettivo dell’impresa è la creazione di valore, di conseguenza è utile analizzare le performance aziendali per capire l’andamento. Tale analisi riguarda sia la solvibilità (Equilibrio finanziario: capacità di far fronte alle obbligazioni), sia la redditività (Equilibrio economico: capacità di generare profitto). Un indice molto importante legato alla redditività è il ROE. Le sue determinanti sono l’effetto di leva operativa (Sensibilità del reddito operativo (EBIT) alle variazioni delle quantità prodotte e venduta), la rotazione delle immobilizzazioni (Analisi della redditività generata dalle immobilizzazioni) e il Ciclo del circolante.

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