• Il pensiero di Leibniz s'inserisce nel dibattito metafisico sulla sostanza, aperto da Cartesio e giunto alla sua conclusione con la filosofie di Spinoza e di Locke, alle quali Leibniz si opporrà. È considerato il precursore dell'informatica della neuroinformatica e del calcolo automatico: fu inventore di una calcolatrice meccanica detta Macchina di Leibniz; inoltre alcuni ambiti della sua filosofia aprirono numerosi spiragli sulla dimensione dell'inconscio che solo nel XX secolo, con Sigmund Freud si tenterà di esplorare.

  • Il pensiero filosofico successivo alla morte di Hegel (1831) è caratterizzato da un’impronta irrazionalistica, da un abbandono della centralità della ragione, che si manifesta in vari modi. Alla coincidenza di reale e razionale affermata da Hegel fanno seguito posizioni in cui la realtà non è caratterizzata dalla razionalità, bensí da altro. La più tipica è quella di Schopenhauer. Per Schopenhauer il cuore della realtà è volontà, volontà cieca, volontà che non ha nessun senso, nessuna direzione, che non mira a niente.

  • Albert Einstein si espresse in maniera sorprendentemente simile a Parmenide, in quanto anch'egli tendeva a negare la discontinuità del divenire e il suo svolgimento nel tempo. Secondo Popper, «grandi scienziati come Boltzmann, Minkowski, Weyl, Schrödinger, Gödel e, soprattutto, Einstein hanno concepito le cose in modo similare a Parmenide e si sono espressi in termini singolarmente simili». In questa breve relazione si presenta sinteticamente il pensiero di Parmenide di Elea.

  • John Locke è considerato il padre del liberalismo classico,dell'empirismo moderno e uno dei più influenti anticipatori dell'illuminismo e del criticismo. In questo sintetico lavoro si presentano vita e opere.

  • Scheda completa sul pensiero dell'autore. Filosofo, storico ed economista inglese è fra i massimi esponenti dell'empirismo. Studio all'Università di Edimburgo nel famoso collegio La Fleche in Francia, dove scrisse la sua opera fondamentale, il trattato della natura umana (1739-40), il cui primo libro, le rielaborate ampliato, prese successivamente il titolo di saggio filosofico intorno all'intelletto umano (1748) e poi quello di una ricerca intorno all'intelletto umano, mentre il terzo libro fu rielaborato col titolo di ricerche intorno ai principi della morale (1751). Nel 1751 si stabilì come bibliotecario a Edimburgo, dove scrisse i discorsi politici (1752), acuti illuminati saggi di economia, sui problemi monetari, sul saggio di interesse, il commercio con l'estero,etc. dedicandosi, contemporaneamente, la grande opera Storia dell'Inghilterra dall'invasione di Giulio Cesare alla rivoluzione del 1668 (1754-61), alle Quattro dissertazioni (1757) e ai dialoghi riguardanti la religione naturale, pubblicati postumi nel 1779.

  • Accurata relazione sul pensiero di S. Agostino con accenni alla sua biografia. Figlio del decurioni Patricio e di Monica studiò a Cartagine; condusse una vita dissipata, ed ebbe, nel 372, da una delle donne da lui amate un figlio legittimo, Adeodato. Insegnò retorica a Roma e a Milano (384) in giovinezza seguì l'eresia manichea, in che nel 386 abbracciò il cattolicesimo con il battesimo. Ordinato sacerdote nel 391 e nel 395-396 divenne vescovo di una succedendo al vescovo Valerio. Si dedicò agli studi teologici filosofici e la sua dottrina fu accettata dalla Chiesa nel sinodo di Orange del 529 e in quello di Valenza. Morì il 28 agosto 430.

  • Annotazioni biografiche su Fichte. Dopo aver compiuto, coll'aiuto di un mecenate, il barone Von Miltitz, gli studi superiori nel collegio di Pforta, frequentò i corsi di teologia dell'Università di Jena (1780-81) e poi in quella di Lipsia (1781-84).

  • Sintetica esposizione sull'opera di Hegel "La fenomenologia dello spirito". La fenomenologia dello spirito è presentata dall'autore come propedeutica rispetto al sistema filosofico, ha infatti il compito di accompagnare la "coscienza" naturale, dai suoi gradi più immediati e poveri fino al riconoscimento del "sapere assoluto", ossia di quel superamento delle scissioni che solo rende possibile la "scienza speculativa". Per un tale raggiungimento i tempi sono ormai maturi, sostiene l'autore riferendosi anche al rivolgimento politico-sociale in corso in tutta Europa; tuttavia si impone un'ultima battaglia: contro la critica della ragione vigente, articoli diversi, così nei romantici come in Schelling.

  • Sintetica presentazione del pensiero e della vita del filosofo. Hegel è il più grande filosofo dopo Kant, fondatore dell'idealismo assoluto. Figlio di un modesto impiegato, si scrisse nel 1788, alla facoltà di teologia del seminario di Tubinga, dove strinsi amicizia con Hordelin e Schelling, già noto negli ambienti culturali tedeschi.

  • Una presentazione generica del filosofo e del suo pensiero. Filosofo teologo italiano, studiò nella facoltà teologica dell'Università di Padova (1816 -19) e fu ordinato sacerdote nel 1821. Nel 1828 fondò L'istituto Della Carità

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