• Per Descartes il modello "primitivo" ilemorfico6 forma/materia è valido per pensare l'uomo ma è stato esteso indebitamente a tutta la natura. Questa indebita estensione però non significa invalidare il modello.

  • Cartesio può essere considerato il fondatore della filosofia moderna. La filosofia moderna va da Cartesio (inizio 1600) a Kant (le sue opere più importanti sono databili dal 1781 al 1790). Nella riflessione filosofica dell'800-900 si pensa che vi è una gran differenza tra la filosofia moderna e quella antica.

  • Il trattato sulla musica è la prima opera compiuta che il giovane Cartesio ha redatto, in testimonianza della viva amicizia che in quel momento lo legava al più maturo amico, lo scienziato olandese Isaac Beckman. Infatti Cartesio dopo aver studiato giurisprudenza a Poitiers, si trasferì nelle Province unite per arruolarsi volontario in uno dei reggimenti francesi comandati dal principe protestante Maurizio di Nassau.

  • Rapporto finito-infinito: per Hegel l’infinito è l’unica realtà concreta che accoglie al suo interno il finito, espressione parziale dell’infinito. La realtà è quindi come un organismo le cui parti finite non esistono che in relazione del Tutto.

  • Capostipite dell’esistenzialismo, ovvero di una filosofia che si concentra sulla problematica dell’esistenza k. Combatte la totalità hegeliana in nome del singolo, l’individuo concreto che non si risolve nell’infinito e nel necessario, ma vive nel finito e nel possibile, attraverso due stati d’animo che rivelano la problematicità dell’esistenza: l’angoscia e la disperazione.

  • La filosofia approda ad Atene. Atene è la capitale della filosofia ancora oggi. Quindi i filosofi dalla periferia del mondo greco cominciano a confluire verso Atene e da qui partono per andare a tentare progetti politici e culturali altrove, ma è qui il loro punto di incontro dove sorgono le principali scuole filosofiche della Grecia. Ad Atene arriva Anassagora.

  • Il pensiero del filosofo tedesco Feuerbach, espresso principalmente nelle sue opere “L’essenza del cristianesimo” (1841) e “L’essenza della religione” (1845), prende piede dalla critica alla filosofia hegeliana e dall’analisi della religione.

  • Alla morte di Hegel avvenuta nel 1831, si aprì il dibattito hegeliano: il suo pensiero fu interpretato e criticato e gli studiosi si schierarono su due fronti chiamati -senza riferimenti politici- Destra e Sinistra hegeliana.

  • Massimo esponete del positivismo francese, Comte risentì dell’influenza “razionalista” dell’Illuminismo. La sua massima opera Corso di filosofia positiva evidenzia l’intento educativo della sua filosofia: essa infatti deve guidare l’uomo nella riorganizzazione della società.

  • Nacque in Francia il 19 giugno 1623. Si interessò alla matematica e alla fisica. A sedici anni compone “Trattato delle sezioni coniche". A 18 inventa una macchina calcolatrice facendo delle esperienze sul vuoto. Anche dopo la vocazione religiosa continua a interessarsi di scienza si occupò infatti della teoria della roulette, calcolo della probabilità, altre innovazioni.

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