• Il principio di funzionamento del laser è alla base dell’amplificatore ottico. Nelle telecomunicazioni l’amplificatore ottico più utilizzato è quello ad erbio. Questo tipo di amplificatore presenta il vantaggio di garantire le migliori prestazioni con segnale di lunghezza d’onda prossime a 1.55 μm, e quindi è l’amplificatore ideale per sistemi ottici dell’ultima generazione.

  • Il ricevitore ottico digitale ha il compito di convertire il segnale ottico ricevuto in un segnale elettrico e di determinare, osservando il segnale in un periodo di bit, quali tra i due possibili segnali sia stato trasmesso. Si sta, quindi, supponendo di utilizzare segnali binari. In questo testo prenderemo in considerazione solo lo schema di un ricevitore per modulazione di intensità con rivelazione diretta (IM-DD).

  • I sistemi ottici di telecomunicazione hanno mostrato come enormi capacità possono essere trasmesse anche su distanze transoceaniche, specialmente utilizzando le tecniche di multiplazione nel dominio della lunghezza d’onda (wavelength division multiplexing, WDM). Tuttavia anche i sistemi singolo canale, e cioè che sfruttano la sola multiplazione nel dominio del tempo (time division multiplexing TDM), hanno oggi raggiunto capacità eccezionali.

  • Lo scopo di un generico trasmettitore per telecomunicazioni è quello di spostare la banda base di un segnale su una frequenza ωo, denominata portante, dove il canale di trasmissione presenta delle ottime caratteristiche (ipotesi di canale ideale). Il trasmettitore è costituito da un oscillatore a frequenza ωo e da un modulatore che permette la modulazione della portante con il messaggio contenuto nel segnale.

  • Fin dall’inizio le fibre ottiche apparivano come l’unica scelta possibile per supportare il previsto grande sviluppo delle telecomunicazioni , ma le difficoltà realizzative e le caratteristiche trasmissive non ottimali le rendevano poco attrattive nelle applicazioni pratiche. Intorno al 1966 venne lanciato un programma di ricerche in diversi laboratori , orientato alla realizzazione e allo sviluppo delle fibre di vetro , che culminò nel 1970 con la realizzazione , presso i laboratori della Corning Glass Work , della prima fibra di vetro con perdite ottiche inferiori a 20 dB/Km.

  • La necessità di comunicare a distanze sempre crescenti una quantità sempre maggiore di informazioni, ha portato negli ultimi 150 anni ad uno sviluppo incredibile delle tecnologie nel campo delle telecomunicazioni. Nel 1830, grazie alla scoperta dell’elettricità, venne inventato il telegrafo che, grazie ad una codifica di segnale, il codice Morse, permetteva comunicazioni con un bit rate nell’ordine dei 10 b/s. Utilizzando stazioni intermedie, era possibile comunicare su distanze fino a 1000 km.

  • L’interazione elettromagnetica è alla base del funzionamento di un numero enorme di sistemi, utilizzati per svariate applicazioni, che vanno dal trasporto di energia, alla trasmissione di segnali, al controllo di processi. Le grandezze fisiche fondamentali coinvolte in questo meccanismo sono la carica e la corrente elettrica (quest’ultima concepita come movimento di cariche elettriche).

  • Introduzione alle aberrazioni - in questo capitolo iniziamo a vedere cosa succede quando il principio di Fermat non è strettamente soddisfatto, cioè quando viene a mancare l'approssimazione parassiale..

  • L'ottica geometrica studia il comportamento dei raggi luminosi. Le leggi che governano il comportamento dei raggi sono 5: 1. la luce si propaga in modo rettilineo in un mezzo omogeneo; 2. i raggi luminosi sono tra loro indipendenti; 3. legge della riflessione; 4. legge della rifrazione; 5. invertibilità dei raggi luminosi.

  • Il principio di Fermat - Si tratta di un metodo molto potente per trattare i problemi di ottica geometrica.

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