• Tra le varie cause di attribuzione patrimoniale, ha notevole importanza anche quella che consiste nell’esplicazione di un animo liberale. La donazione è un contratto speciale, tipico, mediante il quale si trasmettono diritti a titolo liberale. Tuttavia il contratto tipico di donazione non esaurisce l’ambito della figura in quanto l’art. 809 c.c. ci dice che anche altri atti di liberalità sono sottoposti alle norme sulle donazioni.

  • La tutela possessoria si riferisce a una situazione di fatto, e non corrisponde a un sommario accertamento di un diritto corrispondente. Inoltre la situazione giuridica di possesso non si identifica e non presuppone l’effettiva disponibilità di fatto del titolare; si può infatti possedere anche per mezzo di altri (es. un rappresentante, un congiunto).

  • Prima dell’emanazione del d. legisl. Recante il codice del consumo, non esisteva una disposizione che contenesse una definizione delle nozioni di “consumatore” e “professionista” dotata di validità generale; ciascuna delle normative in cui si articola il sottosistema dei contratti dei consumatori recava infatti una propria definizione di “consumatore” e di “professionista”, spesso non perfettamente coincidente con quella contenuta nelle altre. Consumatore è “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta”, mentre professionista è la “persona fisica o giuridica che agisce nell’esercizio della propria attività imprenditoriale o professionale, ovvero un suo intermediario”.

  • L’esistenza di un fatto hanno valore solo in quanto si possa dimostrarne l’esistenza. I mezzi di prova sono uomini, cose e fatti: i fatti devono venire provati dalle parti, dai fatti il giudice desumerà il diritto. L’assunzione delle prove in giudizio è retta dal principio dispositivo, secondo il quale, a fondamento della sua decisione, il giudice, ferma restando la non necessità di prova per i fatti non contestati, deve porre soltanto i fatti provati dalle parti e quelli di comune esperienza. Però talora deve seguire il principio opposto (inquisitorio): quando il giudice, per un interesse pubblico coinvolto nel processo, deve ricercare le prove che più gli consentano di approssimarsi alla verità storica. Cardine del sistema per l’assunzione della prova rimane la regola sull’onere della prova. Tale onere ricade sull’attore, il quale non soddisfacendolo non vedrà accolta la sua domanda. Analogamente, se il convenuto vuole opporsi alle pretese dovrà, a sua volta, provare i fatti che contrastino con le pretese dell’attore. In alcuni casi la legge stabilisce l’inversione dell’onere della prova, un esempio tipico si ha per inadempimento delle obbligazioni: la legge presuppone una colpa nel debitore inadempiente e ammette che lo stesso debitore provi che l’adempimento fu impossibile per un fatto a lui non imputabile (art. 1218).

  • Il negozio giuridico è il mezzo con il quale si attua l’autonomia dei soggetti: il soggetto a seconda della propria situazione giuridica potrà contrattare, dare procura o far testamento ecc. ma fin tanto che tali facoltà restano in potenza non andranno a variare alcuna situazione. Tramite i negozi i soggetti possono modificare i rapporti giuridici.

  • Tanto nel contratto d’opera, quanto nell’appalto, la prestazione di un bene o di un servizio si intende sempre come risultato, e non come attività lavorativa subordinata. Il rischio del risultato e cioè sempre a carico del prestatore d’opera o appaltatore. Il contratto d’opera e l’appalto possono concernere non soli il compimento di un’opera, ma anche la prestazione di un servizio.

  • Mentre la forza obbligatoria del contratto è venuta assumendo nel corso del tempo un riconoscimento sempre più largo, non altrettanto è avvenuto per l’efficacia delle promesse unilaterali. Riconosciute in diritto romano soltanto se a vantaggio della comunità per scopo pubblico con una giusta causa, oggi esse hanno un’efficacia limitata ai casi espressamente ammessi dalla legge.

  • I contratti aleatori, se si esclude il contratto di assicurazione, non hanno grande importanza pratica. Nel giuoco e nella scommessa si persegue un fine di lucro da parte di entrambi i soggetti. Il vincente non ha diritto di chiamare in giudizio la controparte per ottenere la posta convenuta: però chi ha ottenuto il pagamento spontaneo della vincita, avvenuta senza frode, può difendere quanto ha ricevuto mediante un’eccezione d’irripetibilità, purché il perdente che ha pagato non sia un incapace. Altri contratti aleatori possono essere il contratto di alimenti, quando una persona si obbliga verso un’altra per fornirle quanto necessario al sostentamento di tutta una vita.

  • L’obbligazione tende a un fine, è un vincolo destinato a cessare, e il modo normale di estinzione dovrebbe essere l’adempimento da parte dell’obbligato. Ma l’interesse del creditore può essere soddisfatto anche altrimenti con l’esecuzione forzata sia in forma specifica sia mediante risarcimento del danno. L’esecuzione della prestazione dovuta può essere opera anche del terzo estraneo, e in tal caso l’obbligazione del debitore si estingue di riflesso. Infine ci sono altri modi di estinzione del debito indipendenti dall’adempimento: alcuni con soddisfazione diretta o indiretta dell’interesse del creditore (es. compensazione), altri senza tale carattere (es. impossibilità della prestazione).

  • Riassunti di diritto penale 1 parte generale

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