• In dottrina si è soliti distinguere un aspetto attivo da uno passivo della libertà d’informazione: il profilo attivo è costituito dalla libertà d’informazione, intesa come atto di comunicare con gli altri e di diffondere idee, notizie, dati. La libertà d’informare è una specificazione della libertà di manifestazione del pensiero con ogni mezzo di diffusione. Quanto al profilo passivo, in una prima accezione la libertà di informazione viene configurata come un mero risvolto passivo della libertà di informare: si parla di libertà di essere informati intesa come diritto di ricevere informazioni, intesa come libertà di essere informati e di libertà di informarsi.

  • La costituzione è l'atto normativo fondamentale che definisce la natura, la forma, la struttura, l'attività e le regole fondamentali di un'organizzazione. Attualmente l'uso più diffuso è in riferimento alla legge fondamentale di uno stato, ovvero il vertice nella gerarchia delle fonti di diritto, mentre per l'atto fondamentale di altri enti, pubblici o privati, viene solitamente adottata la denominazione di statuto. La C. può essere rigida o flessibile, breve o lunga, formale o materiale.

  • Il principio di sussidiarietà indica l’intervento compensativo e ausiliario degli organismi di maggior dimensioni a favore dei singoli e dei gruppi sociali di minori dimensioni: nei rapporti tra entità diverse , cioè interventi di quelle maggiori si giustificano solo nella misura in cui siano dirette a supplire eventuali inadeguatezze di quelli minori. E’ inteso in senso orizzontale quando si applica ai rapporti tra i singoli individui ed i pubblici poteri per distinguere le competenze ricadenti nella sfera privata da quelle proprie delle istituzioni pubbliche, oppure in senso verticale quando si applica ai rapporti tra pubblici poteri situati a livello diverso.

  • La criminologia nasce come scienza solamente nel 1800 quando, per la prima volta, viene affrontato in modo empirico e sistematico lo studio dei fenomeni delittuosi, che in precedenza, venivano considerati secondo una prospettiva essenzialmente morale e solo secondariamente giuridica. In una prospettiva storica, è da sottolineare il fatto che riandando fino ai tempi più remoti della nostra evoluzione culturale, si constata che da sempre la norma (sia essa legale o morale) rappresenta il fondamentale parametro regolatore della condotta degli uomini: il definire quindi taluni comportamento come “autorizzati” ed altri “proibiti” è dunque una esclusiva caratteristica dell’uomo, dalla quale deriva anche l’altra sua specifica prerogativa di potere e di voler cioè scegliere le condotte proibite anziché quelle lecite e perciò di potere e di volere compiere anche delitti.

  • Le questioni bioetiche sorte grazie alle innovazioni medico-scientifiche degli ultimi decenni, attanagliano il mondo della filosofia del diritto: si tratta di questioni-limite che portano l’uomo a confrontarsi con la sfera più intima del suo io, portandolo a farsi delle domande che mai avrebbe pensato di porsi. Tali problemi, però, non rilevano solamente all’interno della dimensione individuale, essi si riflettono nella società e, quindi, nel diritto. All’interno di questo elaborato viene intrapreso un percorso nella riflessione che si focalizza, principalmente, nell’analisi dell’indirizzo giusnaturalistico che necessariamente si richiama nel concetto di bioetica.

  • Riassunto del capitolo sulle Cause di Giustificazione, manuale "Diritto penale parte generale" Marinucci Dolcini ediz 2012.

  • Un'accuratissima relazione del sistema delle fonti giuridiche in Italia.

  • Riassunto del cap 8 del Marinucci Dolcini "Diritto penale parte generale" ediz 2012 : dalla responsabilità oggettiva alla responsabilità per dolo misto a colpa.

  • Riassunto del capitolo 8 "La Colpa" , Marinucci Dolcini "Diritto penale parte generale" ediz 2012

  • Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Il Responsabile unico del procedimento.

Pagine