• A metà degli anni Novanta il Web era ancora formato in gran parte da pagine statiche, cioè da documenti HTML il cui contenuto non poteva cambiare fino a quando qualcuno non interveniva manualmente a modificarlo. Con l'evoluzione di Internet, però, si cominciò a sentire l'esigenza di rendere dinamici i contenuti, cioè di far sì che la stessa pagina fosse in grado di proporre contenuti diversi, personalizzati in base alle preferenze degli utenti, oppure estratti da una base di dati (database) in continua evoluzione.

  • Questa guida è rivolta a Principianti. Creare una pagina Web è davvero semplice. Il concetto di base è questo: una pagina Web non è nient'altro che un file, un file HTML, per essere esatti. E' chiamato HTML perche' i files relativi a pagine web hanno come estensione .html o .htm. HTML significa Hyper Text Mark-up Language.

  • I browser WWW, come noto, non tengono conto della formattazione del testo in HTML della pagina, ovvero non badano a spazi bianchi ridondanti, andate a capo, tabulazioni, ecc. Questo proprio perchè la pagina deve poter essere vista con qualsiasi programma di comunicazione e in finestre di qualsiasi dimensione. Sarà dunque il browser stesso a riformattare la pagina. Inoltre, il trasferimento del codice HTML avviene con 7 bit per carattere: questo significa che vengono trasmessi solo i primi 128 caratteri del codice ASCII. Per visualizzare gli altri caratteri, come lettere accentate, con dieresi, ecc., si usano dei codici particolari

  • Esercizi con soluzioni - -Si consideri il seguente schema relazionale di basi di dati che memorizza l’orario delle lezioni della facolt`a. Corso(Codice,Nome,Docente) Lezione(CodCorso, CodPeriodo, Aula) Periodo(Codice,Giorno,OraInizio) Esercizio 1 (punti 2) Formulare la seguente interrogazione in algebra relazionale: “Trovare i docenti che insegnano tre o pi`u corsi” Esercizio 2 (punti 3) Formulare la seguente interrogazione in SQL: “Trovare per ciascun docente che insegna esattamente due corsi il numero di lezioni che tiene tra Luned`ı e Marted`ı in aula A”.

  • Il collegamento e la cooperazione tra sistemi informatici che utilizzano sistemi operativi incompatibili tra loro è una delle principali esigenze del mercato attuale. I sistemi capaci di interagire tra loro, pur basandosi su sistemi operativi incompatibili, sono detti aperti quando permettono le comunicazioni in accordo con gli standard specificati nel modello generale Open System Interconnection (OSI). Questi standard sono stati definiti da una speciale commissione dell’International Standard Organization (ISO), ossia l’agenzia dell’ONU responsabile degli standard internazionali, inclusi quelli delle comunicazioni.

  • Notazione: tre alternative per le etichette k - (1) record di dati con valore della chiave di ricerca k - (2) <k, rid del record di dati con valore della chiave di ricerca k> Base di dati - (3) <k, lista delle rid dei record con valore delle chiavi di ricerca k> • Scelta indipendente dalla tecnica di indicizzazione • Gli indici ad albero supportano sia equality search sia range search • Indexed Sequential Access Method (ISAM): struttura ad albero statica • Albero B+: struttura ad albero dinamica

  • Questo articolo descrive le caratteristiche dei dati in ingresso e in uscita, e i processi posti in essere da TACHIR: uno strumento per la costruzione automatica di ipertesti da utilizzare per il recupero di infor- mazioni con il World Wide Web (WWW). TACHIR costruisce in modo completamente automatico un ipertesto per l'Information Retrieval (IR) a partire da una collezione di documenti testuali \piatta". Nell'ultima parte dell'articolo si a rontano problematiche connesse alla valutazione dei costi e i bene ci derivanti dall'impiego dell'ipertesto. Maristella Agosti, Fabio Crestani, Massimo Melucci

  • Le reti di computer sono l’espressione principe dell’informatica distribuita, che comporta come vantaggi riduzione dei costi, flessibilità, scalabilità ed espansibilità, distribuzione del lavoro da svolgere, maggiore portabilità e riusabilità delle applicazioni e forse anche maggiore affidabilità. Si definiscono in maniera ricorsiva come reti di computer e reti di reti, e sono basate sul layering, ossia astrazione e suddivisione della complessità in più livelli adiacenti ma indipendenti tra loro, ognuno dei quali offre servizi al superiore e riceve servizi dal sottostante (tramite opportune interfacce). La comunicazione avviene grazie a protocolli, ossia insiemi di regole e convenzioni seguite dai computer che intendono comunicare tra loro (protocolli formati da una sintassi, una semantica e dalle conseguenze della temporizzazione). I protocolli sono raggruppati in blocchi (protocol stack), e ogni livello è caratterizzato da una service interface (interfaccia col livello superiore) e da una p2p interface (interfaccia col pari livello nel calcolatore di destinazione).

  • Slide del corso di "Archivi e basi di dati" dell'Ing. Cossentino.

  • VARIABILE: un nome, un simbolo e un valore che però cambia nel tempo. In C la variabile è la locazione di memoria dove vengono memorizzati i valori che possono essere gestiti. Per accedere alla memoria ci vuole l’indirizzo, quindi viene a stabilirsi una corrispondenza biunivoca. La variabile contiene un numero, ma per identificarla ci vuole un nome e per questa funzione si possono assegnare fino a 32 caratteri, ricordiamo anche che il nome non può iniziare con una lettera e non deve avere simboli. Alle variabili si assegnano diversi valori numerici e questi si differenziano tra di loro per il loro peso in memoria.

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