• Primo Levi è stato catturato dai nazisti nel 1944 e successivamente è stato deportato nel campo di concentramento di Auschwitz. Dopo un lungo viaggio, Primo, arriva nel campo, viene spogliato di tutti i suoi averi, gli vengono rasati i capelli e per essere riconosciuto i nazisti tatuano sul suo braccio il numero 174 517. Da quel momento Levi ha perso ogni suo diritto ed inizia a lavorare come se fosse uno schiavo.

  • Uno schema ricco e dettagliato con TUTTE le opere di Giacomo Leopardi, suddivise per anno e tipologia. Lo schema è completo, e delle opere più importanti si riporta ancheuna breve spiegazione. Eccellente strumento di studio.

  • Questo file è uno schema preciso e dettagliato in cui sono raccolte TUTTE le opere del Foscolo, per data, tipologia. Delle più importanti è riportato anche una breve spiegazione.

  • CAP 1. La piccola Jane ha solo 10 anni. Le è stato negato il calore del focolare e l’unico modo per svagare lo trova nella lettura di un libro. John Reed le incute terrore e paura perché la minaccia e la punisce sempre e né i servi per paura e né la signora Reed,che è sorda agli insulti che le rivolgeva e cieca alle botte che le dava,la difendono. Un giorno dopo averle tirato un pugno la obbligò a mettersi di spalle al muro e le lanciò un libro in testa facendola cadere e sbattere allo spigolo della porta provocandole una ferita.Per la prima volta Jane reagì agli insulti e subito lui le fu addosso per picchiarla. Giunta la Signora Reed la colpa ricadde su di lei e la portarono nella stanza rossa.

  • Scrittore, poeta e drammaturgo, amando definire «inimitabile» la sua vita, Gabriele D'Annunzio costruisce intorno a sé il mito di una vita come un'opera d'arte. Deposto ogni pregiudizio che possono indurre a giudicare D'Annunzio negativamente, si può convenire nel riconoscere in lui uno dei più grandi maestri dello stile che abbia mai avuto l'Italia ed anche, nei suoi momenti migliori, un poeta di autentica vena. Probabilmente si giudicherà in maniera corretta l'arte dannunziana se si guarderà alla ricchezza delle immagini dei colori, ai personaggi minori e di mistero delle sue opere drammatiche, come al centro più genuino della sua arte. Un po' come per il barocco, in cui volute fregi più che ornamento sono l'essenza poetica di quello stile.

  • Il protagonista della vicenda - un uomo sulla cinquantina, forte di corporatura, asciutto di corpo e di viso - è un hidalgo spagnolo di nome Alonso Quijano, morbosamente appassionato di romanzi cavallereschi. Le letture lo condizionano a tal punto da trascinarlo in un mondo fantastico, nel quale si convince di essere chiamato a diventare un cavaliere errante. Si mette quindi in viaggio, come gli eroi dei romanzi, per difendere i deboli e riparare i torti. Alonso diventa così il cavaliere don Chisciotte della Mancia e inizia a girare per la Spagna. Nella sua follia, Don Chisciotte trascina con sé un contadino del posto, Sancio Panza, cui promette il governo di un'isola a patto che gli faccia da scudiero.

  • Ugo Foscolo è stato un poeta e scrittore italiano, uno dei principali letterati del neoclassicismo e del preromanticismo. Costretto fin da giovane ad allontanarsi dalla sua patria, si sentì esule per tutta la vita, strappato da un mondo di ideali classici in cui era nato e cresciuto. La sua vita fu caratterizzata da viaggi e fughe, a causa di motivi politici (militò nelle forze armate degli stati napoleonici, ma in maniera molto critica, e fu un oppositore degli austriaci, a causa del suo carattere fiero e dei suoi sentimenti repubblicani), ed egli, privo di fede religiosa in quanto intellettualmente formatosi alla scuola degli Illuministi più materialisti, ed incapace di trovare felicità nell'amore di una donna, avvertì sempre dentro di sé un infuriare di passioni.

  • Uno dei tratti salienti per i quali Pascoli è passato alla storia della letteratura è la cosiddetta poetica del fanciullino, da lui stesso così bene esplicitata nello scritto omonimo apparso sulla rivista Il Marzocco nel 1897. In tale scritto, Pascoli, influenzato dal manuale di psicologia infantile di James Sully e da La filosofia dell'inconscio di Eduard von Hartmann, dà una definizione assolutamente compiuta - almeno secondo il suo punto di vista - della poesia (dichiarazione poetica).

  • La coscienza di Zeno è il terzo romanzo di Italo Svevo, scritto dal 1919 al 1922 e pubblicato nel 1923, dopo il lungo silenzio letterario dell’autore. Raggiunge il successo nazionale e internazionale grazie a Eugenio Montale, che in un articolo del 1925 tesse le lodi del romanzo, e a James Joyce, amico di Svevo, che fa conoscereil romanzo in Francia. Innovativa è la struttura del romanzo, costruito ad episodi e non secondo una successione cronologica precisa e lineare.

  • Sintetica presentazione dell'autore. Pirandello dirà di sè: « Io son figlio del Caos; e non allegoricamente, ma in giusta realtà, perché son nato in una nostra campagna, che trovasi presso ad un intricato bosco denominato, in forma dialettale, Càvusu dagli abitanti di Girgenti, corruzione dialettale del genuino e antico vocabolo greco "Kaos". ».

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