• L'immagine competitiva di una marca viene costruita agendo fondamentalmente su due fattori: A La brand awareness, cioè il grado di conoscenza e di familiarità del consumatore con la marca, B La brand image, formata da: caratteristiche intrinseche, quelle insite nel prodotto e che derivano dalle materie prime impiegate, dal modo di combinarle, dal design o da qualche peculiarità presente nel processo produttivo. Anche la storia del prodotto e la sua originalità possono essere annoverate fra le qualità intrinseche; valori estrinseci, proiettati sulla marca attraverso gli altri elementi che, oltre al prodotto, costituiscono il marketing mix: prezzo, packaging, distribuzione, promozioni e comunicazione. Valori estrinseci sono quei fattori che, pur non essendo contenuti nel prodotto, possono essere ad esso correlati e percepiti dal consumatore come rilevanti: dal punto di vista personale e sociale.

  • Il canale di marketing (o distribuzione)è l’insieme di soggetti che svolgono le attività necessarie per trasferire un bene e il relativo titolo di proprietà,o erogare un servizio,al consumatore. I canali di marketing rendono possibile il flusso dei beni da un produttore a un acquirente,passando per degli intermediari . INTERMEDIARIO:qualunque agente economico che contribuisce al trasferimento di beni e servizi tra il produttore e il mercato degli utenti finali.

  • Giampaolo Fabris, punto di riferimento nell’ambito della sociologia della comunicazione. Ha proposto un’interessante riflessione sull’ampio tema della marca nel suo testo di recente pubblicazione “valore e valori della marca”. La complessità e la ricchezza del “discorso di marca” che “ha valore in quanto introietta e trasmette forti valori”. Fabris si interroga sulla possibilità di costruire un equità di spessore e individua nel dialogo costante e continuativo con il consumatore la chiave per quei building blocks Dialogare sempre, predisponendosi al feedback e osservando, studiando, analizzando uno scenario sociale che è dinamico per eccellenza.

  • La presa di coscienza della dimensione sociale del marketing da parte del mondo delle imprese avviene in un contesto di profondo cambiamento in atto nella scala di valori degli individui e delle società che fa si che al materialismo tende a subentrare l’aspirazione della migliore qualità della vita.Il marketing sociale va inteso come: l’ottimizzazione del profitto d’azienda attraverso la realizzazione di prodotti che soddisfano pienamente la domanda del consumatore obiettivo ma con il rispetto della funzione di benessere collettivo. Lo scopo delle imprese diventa quello di adattarsi ai mercati per generare non soltanto soddisfazione ma anche il benessere individuale e collettivo, infatti i desideri dei consumatori non coincidono con i loro interessi di lungo termine o con quelli della collettività

  • Il marketing managment è il processo di pianificazione e realizzazione della concezione, del pricing, della promozione e della distribuzione di idee beni e servizi al fine di creare scambi che consentano di conseguire gli obiettivi di individui e organizzazioni . LOVEMARK È un tipo di marketing non convenzionale. Dovrebbe arrivare dritto al cuore creando dipendenza affettiva. Bisognerà articolare la comunicazione su toni e strategie emozionali.

  • Esistono diverse scuole internazionali di pensiero legate alla pubblicità. ROSSER REEVES Nella ripetizione l’aspetto chiave per il successo di ogni campagna e fu anche il primo a promuovere lo spot televisivo da 30 secondi. Il suo pragmatismo lo portò ad essere più vicino all’anima commerciale della pubblicità piuttosto che a quella creativa. DAVID OGILVY Rese popolare il concetto secondo il quale è l’immagine di marca l’asse portante della strategia pubblicitaria. L’unicità da caratteristica di prodotto, diviene connotazione della brand image.LEO BURNETT Ogni prodotto ha una trama caratterizzata dalla sua forza e semplicità e che compito della pubblicità è scoprirlo e farne tesoro. A lui si deve l’antropomorfizzazione dei prodotti tramite l’impiego di personaggi fiabeschi. JEAN JACQUES SEGUELÀ Ha inventato un vero e proprio metodo per arrivare a determinare la personalità del prodotto-star. Unico contemporaneo tra i grandi, Seguelà sostiene infatti che la pubblicità deve essere spettacolo

  • Esistono diversi fattori che influenzano lo sviluppo delle alleanze di marketing come: Avvento delle tecnologie innovative e digitali; Cambiamento nei comportamenti della domanda e degli stili di vita;I cambiamenti nella struttura dei mercati e la tendenza alla convergenza;Politiche di liberalizzazione e intervento da parte degli stati nell’economia;Crescita della pressione competitiva e dell’attenzione al sociale.

  • Il marketing consiste nel soddisfare i bisogni della gente traendone profitto. Nel marketing sono implicite un complesso di attività che hanno precise finalità e obiettivi e che sono poste al servizio di realtà economico-imprenditoriali. Le linee evolutive del marketing in modo da poterne meglio comprendere quei meccanismo che hanno finito per dare “peso crescente alla componente immateriale dei beni di consumo”.L’affermazione del valore della marca( sempre + comunemente definita come brand equity ovvero valore equo, giusto) oltre il puro e semplice valore delle merci.

  • Il processo di definizione del Costumer Based Brand Equity model di Kevin Lane Keller vanta circa 12 anni di vita ed è il frutto di numerosi studi e ricerche condotte negli Usa dallo stesso prof. Keller nell’ambito della sua attività di docente un universitario e di consulente aziendale. Il punto di partenza è infatti il consumatore (costumer based) in quanto giudice ultimo del valore di una marca. Il percorso di costruzione del modello si divide in 4 fasi specifiche, dietro le quali emergono risorse e scelte aziendali molto precise che dovranno essere poste in evidenza per ottenere specifiche reazioni da parte dei consumatori.

  • È emerso che nell’ultimo decennio è cresciuto il peso attribuito alla leva della distribuzione. L’attività di marketing è formata da due grandi aree:Area del consumer marketing: raggruppa tutte le attività che un’impresa sviluppa per conquistare il mercato finale (consumatore),Area del trade marketing: tutte le attività che un produttore implementa per conquistare il mercato intermedio (distribuzione). Le leve caratteristiche di quest’area sono: store promotion, logistica e merchandising. Tra gli investimenti di trade e consumer marketing esiste: complementarietà, sostituibilità e integrazione.Il principale obiettivo della pianificazione di marketing è di individuare un punto di equilibrio tra investimenti di consumer e trade marketing.La ricerca di questo punto è caratterizzata dal posizionamento di mercato delle imprese.

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