• L’intuizione teorica chiave risale al 1934, meno di due anni dopo la scoperta del neutrone, quando Walter Baade e Fritz Zwicky suggerirono che <<una supernova rappresenta la trasformazione di una stella comune in una stella di neutroni>>. Questa idea cominciò però a essere pienamente accettata solo negli anni Sessanta, quando si identificarono le pulsar come stelle di neutroni e si trovò la Nebulosa del Granchio nel sito di un'esplosione di supernova che era stata osservata per la prima volta sulla Terra nel 1054. Da allora vari ricercatori hanno sviluppato modelli leggermente diversi del funzionamento di una supernova, ma i caratteri fondamentali sono rimasti gli stessi. La descrizione fornita qui si fonda su calcoli eseguiti da Stan Woosley e colleghi all'Università della California a Santa Cruz, e spiega l'agonia di una stella come quella che divenne la Superava 1987A.

  • Una supernova è una stella di grande massa nella fase dell'esplosione che mette fine alla sua esistenza: un evento di così immane violenza che una singola stella acquista la luminosità di un'intera galassia con oltre cento miliardi di stelle. Una supernova è un evento piuttosto raro. La maggior parte delle stelle termina la propria esistenza in un modo molto più tranquillo, e in una galassia come quella della Via Lattea si hanno solo alcune esplosioni di supernovae ogni secolo.

  • La Terra è il terzo pianeta del sistema solare in ordine di distanza crescente dal Sole, ha un'atmosfera di densità intermedia fra quelle di Venere di Marte, i suoi vicini planetari più prossimi, ed è unica fra i pianeti del sistema solare ad avere grandi oceani di acqua liquida. La Terra è l'unico pianeta del sistema solare geologicamente attivo, e ha una superficie che è molto giovane in termini geologici, essendo stata prodotta dai processi della tettonica a placche, che distruggono la vecchia crosta della Terra spingendola sotto la superficie in profonde fosse oceaniche, mentre producono nuova crosta con il materiale fuso spinto in superficie dall'attività vulcanica nei siti delle creste di espansione nei mari.

  • La tettonica è una branca della geologia che studia le dislocazioni e le deformazioni della crosta terrestre: in base agli elementi osservabili nelle rocce ricostruisce l'architettura della crosta stessa, sia attuale che passata. La semplice osservazione è sufficiente per dire se le rocce hanno subito delle deformazioni e dei dislocamenti, oppure informa se i materiali costituenti sono o no nelle stesse condizioni in cui si erano formati o depositati. Tali considerazioni possono essere fatte anche nel caso di rocce con strati orizzontali: eventuali deformazioni sono testimonianze delle condizioni in profondità. L'insieme dei fenomeni di deformazione e dislocazione delle rocce è comunque conseguenza di fenomeni più ampi che rientrano nell'evoluzione di una geosinclinale e, più in generale, nell'orogenesi.

  • La radiazione gravitazionale si manifesta nella forma di increspature nel tessuto dello spazio-tempo causate dal moto di oggetti dotati di massa quando si muovono in certi modi. Questa radiazione, che è associata all'accelerazione e al moto orbitale, è stata prevista dalla teoria della relatività generale di Einstein, e si propaga con la velocità della luce.

  • La teoria della relatività generale fu sviluppata da Einstein all'inizio del 20º secolo e presentata alla Preussische Akademie der Wissenschften a Berlino nel 1915. Poiché la gravità (grazie al suo raggio d'azione molto grande) è la forza dominante nell'universo nel suo insieme, la relatività generale e anche una teoria della cosmologia, ed è alla base di tutti i moderni modelli che cercano di spiegare in che modo l'universo è diventato ciò che è. La teoria della relatività ristretta di Einstein, pubblicata nel 1905, si occupa dei rapporti dinamici fra oggetti che si muovono di moto rettilineo uniforme. Essa non tratta di accelerazioni, oppure della gravità, ed è questo il motivo per cui viene chiamata "ristretta" (la denominazione "speciali" talvolta usata ha lo stesso significato).

  • La Luna si è formata, insieme alla Terra, circa 4,6 miliardi di anni fa. Ha un piccolo nucleo ricco di ferro, ma è composta perlopiù le rocce, la sua superficie fittamente costellata di crateri prodotti da un bombardamento di asteroidi; è un corpo essenzialmente privo di atmosfera perché l'attrazione gravitazionale alla sua superficie e solo un terzo circa di quella esistente sulla superficie della Terra e quindi troppo debole per impedire ad un'atmosfera di evadere nello spazio.

  • Dopo l'ossigeno e il silicio, l'alluminio è l'elemento più abbondante in natura nella litosfera, di cui costituisce circa l'8%;è un metallo bianco argenteo, leggero - ha peso specifico pari a circa un terzo di quello del ferro - duttile e malleabile, ottimo conduttore termico ed elettrico. Facendo parte del III gruppo, presenta - almeno nei suoi composti stabili a temperatura ambiente - solamente lo stato di ossidazione +3; è un metallo molto e le propositivo, come dimostrato dal suo basso potenziale standard di riduzione, intermedio tra quelli del magnesio e dello zinco.

  • Il Sole è una stella molto comune e si trova pressappoco alla metà della sua permanenza sulla sequenza principale del diagramma di Hertzsprung-Russell. È una sfera di gas (plasma) molto caldo, con una massa di 1,9891 X 1030 kg (circa 330.000 volte la massa della Terra) è un diametro di 1. 392 X 106 km (circa 109 volte il diametro della Terra). È una stella nana gialla di tipo spettrale G2, con una temperatura effettiva alla superficie di 5800 K, e si trova alla distanza media dalla terra che orbita attorno ad esso di 149.597.870 km (una unità astronomica UA).

  • I combustibili sono sostanze che con l’ossigeno dell’aria danno luogo a reazioni di ossidazione fortemente esotermiche: si tratta in genere di sostanze contenenti carbonio e idrogeno, ed eventualmente altri elementi. Come in esempio zolfo o azoto. Sono considerati combustibili allo stato in polvere anche alcuni metalli dei primi tre gruppi del sistema periodico (litio, berillio, boro, sodio, magnesio e alluminio) che si combinano con l’ossigeno liberando notevole energia, mentre si usano chiamare carburanti i combustibili specificamente usati nei motori a combustione interna.

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