• I venti anni che precedono lo scoppio della Grande guerra sono caratterizzati da un’espansione imperialistica delle principali nazioni europee nell’Africa e in Asia. Alla conferenza di Berlino del 1885 seguirono diversi anni di vera e propria occupazione militare del continente africano. Quali furono i motivi che spinsero le nazioni europee a investire numerosi e ingenti fondi economici e militari? Sicuramente importanti furono i motivi economici, la possibilità di reperire nuove fonti di materia prima, risorse preziose, la possibilità di conquistare nuovi mercati; in realtà la ragione principale di queste occupazione era la volontà di affermarsi sul palcoscenico internazionale e far sentire la propria voce (c’erano quindi dei motivi ideologi dietro).

  • Molti termini con cui si vuole indicare i caratteri distintivi di un’epoca sono stati formulati in periodi successivi. Il termine rinascita è stato inizialmente dal Vasari durante il XVI secolo per indicare che l’età nella quale viveva avrebbe portato alla rinascita dell’arte e della cultura classiche, ormai considerate morte. Per tal motivo il Rinascimento si oppone al periodo precedente, definendolo con il termine dispregiativo di “gotico”. Che il Rinascimento sia un’imitazione dell’antichità classica però non è vero; l’arte è espressione di un determinato periodo storico, non è copiabile, è unica ed irripetibile. Il rinascimento costituì un momento di frattura con le epoche passate, con il medioevo, giungendo alla riscoperta dell’uomo e della prospettiva.

  • Agli inizi del diciannovesimo secolo le tendenze positivistiche che avevano caratterizzato il periodo precedente iniziarono a declinare. Ad andare in crisi fu la stessa base del pensiero scientifico, la convinzione che si potesse spiegare e comprendere la realtà con il solo uso della ragione. In quello stesso periodo si diffusero le teorie sull’evoluzione delle specie di Charles Darwin, e tali teorie erano state estese alle scienze umane dando vita all’idea del “Darwinismo sociale”, secondo cui lo stesso sviluppo della società seguisse determinate leggi. Tale teoria venne confutata dal filosofo tedesco Nietsche, il quale invece propendeva per l’idea del Superuomo, un particolare individuo dotato di qualità fuori dal normale in grado di guidare l’umanità verso un fine più alto; emergeva da ciò l’elemento della volontà individuale, in grado di cambiare le cose (teoria opposta a quella deterministica

  • In queste slide parlerò del Feudalesimo, come si è formato, le sue origini, i rapporti fra il sovrano, il feudatario e i contadini, il concetto di terra all'epoca chiamata con il nome di manso. All'epoca la società era divisa in tre, c'erano gli oratores, i bellatores, e gli laboratores. Gli oratores si impegnavano con il lavoro manuale, attività fondamentale all'epoca, gli oratores erano gli esponenti del clero e si dedicavano alla preghiera come mezzo per avvicinarsi a Dio, infine i bellatores erano i guerrieri, con il compito di combattere e di difendere i propri territori. Nello specifico dirò come era suddiviso un feudo medievale, le caratteristiche della società feudale, l'evoluzione del feudalesimo e la sua inevitabile decadenza. Queste slide sono ben fatte e vi chiariranno ogni dubbio.

  • Qui sono elencati i muri che dividono il mondo con un breve appunto su ognuno di essi.

  • tesina esame di stato

  • BAROCCO: Movimento che domina il secolo a partire dal 1630, dopo il classicismo e il naturalismo. Il centro di diffusione è Roma. Nel 700 il centro artistico si sposterà dall’Italia, in Francia.

  • I primi fenomeni dello sfruttamento minorile sono comparsi con l’avvento della rivoluzione industriale che ha avuto il suo inizio in Inghilterra. La prima Rivoluzione industriale si verificò in Gran Bretagna alla fine del XVIII secolo e modificò profondamente l’economia e la società.

  • Storia: Il Congresso di Vienna - Filosofia: La riflessione idealistica - Letteratura Latina: La natura in Lucrezio - Fisica: Le esperienze di Oersted e Faraday - Geografia Astronomica: Il magnetismo terrestre

  • Etimologicamente il termine emigrazione indica l’abbandono dell’ambiente di origine da parte di popolazioni o di individui considerati singolarmente o come gruppi sociali,allo scopo di stabilirsi in un nuovo territorio o ambiente,definitivamente e in alcuni casi temporaneamente.

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