• Definizione di diritto e di filosofia del diritto. Quando parliamo di filosofia del diritto, non dobbiamo pensare al filosofo giurista, ma al giurista filosofo. In Italia vi è stata una forte influenza da parte delle filosofie neoidealistiche, basta a Croce e Gentile. Ma ricordiamo anche altri filosofi che non erano legati a tali filosofie, tipo Scarpelli, Treves, Bobbio, e Kelsen. Hans Kelsen fu il più grande filosofo del 20° secolo. Nel ventennio fascista furono pubblicate diverse sue opere fra cui "Dottrina pura del diritto". Dapprima Kelsen seguiva un disegno filosofico ben preciso, ma nel secondo dopoguerra iniziò ad allontanarsi da esso per porre più attenzione al fenomeno giuridico. Si inizio a parlare quindi di un giurista filosofo e non più di un filosofo giurista. Per il Kelsen, il diritto viene inteso come lo strumento per realizzare un grande valore, la pace.

  • La validità esprime il dover essere, l'efficacia esprime l'essere, la realtà sociale. Il modello nomostatico viene colo dal Kelsen con la dottrina della proposizione giuridica. Il diritto consiste in un ordinamento di tipo coercitivo, quindi è inteso come tecnica sociale necessaria per raggiungere certi determinati fini. Il carattere coercitivo sta nel fatto che si indirizza il comportamento umano in un senso che non sia contrario a quello necessario per la realizzazione dei fini.

  • Un interessante excursus storico che delinea l'evoluzione dello Stato moderno. Nell'Europa occidentale, già alla fine del XII sec., si cominciano a rilevare strutture di dominio politico che tendono ad esercitare in modo continuo la funzione del controllo sociale. Ciò in quanto si assiste al tramonto dell'unità di politica e religione propria dell'Impero carolingio. L'antica signoria feudale, si trasforma da "signoria terriera, in sovranità territoriale" con più accentuati caratteri politici. L'autorità è frammentata. Il principe è al vertice della scala feudale, non ancora sovrano, cioè autorità superiore capace di controllare gli strumenti del potere su un territorio delimitato.

  • Un'accurata sintesi di questo argomento. Quando parliamo di norma, ordinamento, validità, efficacia, ci riferiamo sempre al diritto positivo, infatti qualsiasi operatore del diritto, sia giudice, avvocato, parlamentare, ecc., fa riferimento, quando parla di diritto, ad un ordinamento giuridico vigente in un determinato momento storico in una determinata comunità. Per meglio capire il processo di positivizzazione del diritto, bisogna tornare indietro sino alla formazione degli Stati moderni in Europa (XVII sec.) dove si formo la filosofia politica sullo Stato ad opera di Thomas Hobbes.

  • File che prosegue il percorso di introduzione alla letteratura italiana, incentrato interamente su Francesco Petrarca. Breve appunto, ma contenente tutto l'essenziale su l'autore: dal contesto storico, la sua vita, ai suoi lavori, alla sua Laura, sena tralasciare il 'Canzoniere'.

  • Come preannunciato, ecco il file incentrato su Dante Alighieri. Non si tratta di un appunto specifico e con tutti i dettagli, ma sono riportati come sempre i concetti generali: dalla sua vita, il contesto storico, alcune opere soprattutto 'Vita nuova' e accenni su 'La Divina Commedia', la sua opera principale. Vi sono anche degli estratti da 'Vita nuova'.

  • Sesto file di questa serie incentrata sulla storia della letteratura italiana. Questo e il prossimo sono incentrati su un unico scrittore, adesso Guido Cavalcanti e nel prossimo Dante. I due erano contemporanei, amici ed entrambi appartenenti alla corrente dello stilnovo.

  • Quinto appunto relativo al'introduzione della letteratura italiana per le terze superiori. In questo file viene analizzata la poesia cortese, filone suddiviso in suola siciliana, poesia siculo-toscana e la poesia aulica toscana e il 'dolce stil novo', con accenni a Dante Alighieri e Guido Cavalcanti.

  • Questo quarto appunto approfondisce la letteratura del 1200 e del 1300, la letteratura religiosa. Dopo un breve accenno al contesto storico, il file si concentra su San Francesco d'Assisi e il suo Cantico, e Jacopone da Todi e la sua lauda 'Donna al Paradiso'. Le parafrasi sono presenti.

  • Terzo appunto che riguarda la letteratura nei primi secoli del primo millennio. Questo appunto riguarda il programma di terza superiore, incentrato nella poesia giocosa, tipicamente toscana. Infatti i sonetti riportati sono di Cecco Angiolieri e di Rustico di Filippo.

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