• Dopo il servizio militare in Algeria, dove si interessò ai colori dell'africa, ritornò a Le Havre dove dipinse con Jongkind. Al rientro a Parigi, avvenuto nel 1862, con l'appoggio (e sotto costrizione) del padre frequentò lo studio di M. G. Gleyre dove conobbe Renoir, col quale nel 1863 e 1864 trascorse brevi soggiorni a Chailly,e lavorò dal vero accanto ai paesisti di Barbizon. Appartengono a questi anni alcuni paesaggi dei dintorni di Hofleur in cui si sente la suggestione di Courbet.

  • Lo studio impressionista del colore resta un’importante eredità ripresa in maniera diversa dalle singole correnti post-impressioniste. I puntinisti, scomporranno i colori negli elementi fondamentali, e invece di fonderli nella tavolozza li disporranno sulla tela a piccole macchie separate, lasciando che sia l'occhio a fonderli e ad accostare i toni. I fauve, e gli espressionisti, useranno tinte accese, vibranti, cariche di luce intensa, utilizzate anche dagli esponenti della pittura astratta. I nabis insisteranno sui valori simbolici delle loro immagini, ponendosi alla base dell'Art nouveau. I cubisti, infine, porteranno alle estreme conseguenze il processo di semplificazione della realta' riducendola a forme geometriche pure.

  • Hölderlin, Schelling ed Hegel, si formarono nel collegio di Tubinga insieme. Questi tre giovani insieme piantarono l’albero della libertà quando ebbero le prime notizie del divampare della Rivoluzione francese, si giurarono insieme di non parlare mai di banalità in vita loro, ed elaborarono insieme un documento che è diventato uno dei grandi problemi della filologia della filosofia tedesca: il primo abbozzo di sistema dell’idealismo tedesco, che non è firmato, per cui la paternità è di difficile attribuzione. Ci fu quindi un momento della giovinezza di questi tre giganti in cui le idee dell’uno si confondevano con le idee dell’altro.

  • Le sculture del Canova, tutte in marmo bianco, si presentano come oggetti di una bellezza ideale, eterna. I soggetti delle sue sculture, come vedremo, si dividono in due tipologie principali:

  • La vicenda del neoclassicismo inizia alla metà del XVIII secolo (1750), per concludersi con la fine dell’impero napoleonico nel 1815. Ciò che contraddistinse lo stile artistico di quegli anni fu l’adesione ai principi dell’arte classica. Quei principi di armonia, equilibrio, compostezza, proporzione, serenità, che erano presenti nell’arte degli antichi greci e degli antichi romani che, proprio in questo periodo, fu riscoperta e ristudiata con maggior attenzione ed interesse grazie alle numerose scoperte archeologiche.

  • Barocco è il termine utilizzato dagli storici dell'arte per indicare lo stile dominante del XVII secolo. Il suo significato originario, dallo spagnolo barrueco, di "irregolare, contorto, grottesco e bizzarro", è stato ora ampiamente riveduto. Lo stile barocco ha fondamenti negli ultimi anni del XVI secolo, ma nasce a Roma intorno al terzo decennio del Seicento.

  • Con la nascita del ceto proletario s'avviava una nuova corrente politica, il socialismo, dava che voce agli operai. La rivoluzione industriale creato forti uomini molto ricci, capitalisti, dall'altro uomini, molto poveri, gli operai, detti anche "proletari". Il termine nacque come dispregiativo nei confronti di quelle persone ridotte in condizioni di vita umile, con numerosa prole a carico.

  • Presentazione in slides di Socrate. Contiene brevi noti biografiche e il pensiero dell'autore. Il primo meccanismo del metodo di Socrate, l’ironia, consiste nello scuotere le certezze. Crollate le certezze, subentra il momento più drammatico, il dubbio, che costituisce il secondo momento della pars destruens del metodo di Socrate. Gli Ateniesi sbagliarono credendo che il dubbio di Socrate fosse di quel tipo. Invece il dubbio di Socrate è metodico, cioè è una strada verso la verità. In altri termini, mentre col dubbio scettico, sistematico, si parte dal dubbio per rimanere all’interno del dubbio, col dubbio socratico, col dubbio metodico, si parte dal dubbio per arrivare alla verità: il punto d’approdo è del tutto opposto. Socrate gli replica pressappoco: «Allora siamo d’accordo che sarà giusto non mentire. Socrate dice, scherzando su se stesso, di esercitare l’arte della maieutica, quella che realmente aveva praticato la madre, cioè l’arte della levatrice.

  • Niccolò Machiavelli nacque a Firenze nel 1469 da una famiglia che aveva conservato la nobiltà della stirpe, ma non l’agiatezza. Le preoccupazioni finanziarie, tuttavia, non impedirono che il giovane ricevesse una buona educazione, della quale, però, non abbiamo sicure indicazioni.

  • Le mutazioni sono alterazioni casuali, permanenti ed ereditarie dell’informazione genetica di una cellula a livello della struttura o dell’organizzazione del suo DNA. Essendo modificazioni casuali a carico di un’informazione altamente strutturata ed ordinata, le mutazioni hanno una bassissima probabilità di produrre una alterazione favorevole dell’organismo. Alcune di esse possono essere anche cancerogene (o teratogene), trasformando la cellula che le subisce in una cellula tumorale.

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