• Soluzioni; soluzione satura, concentrazione delle soluzioni, composizione percentuale, molarità, molalità, proprietà colligative, proprietà periodiche, modelli anatomici, modello ad orbitali.

  • Silvestro, l’io narrante, si trova, a trent'anni, quasi per caso, su un treno che lo riporta nella natia Sicilia, da cui era partito quindici anni prima. Durante il viaggio incontra personaggi che sono insieme simbolici e reali. Scopre che i genitori hanno preso la decisione di separarsi. «Tuo padre era un vigliacco - dice Concezione - non sapeva che piangere e recitare poesie alle altre donne». La madre, per vivere, pratica iniezioni a domicilio.

  • Uno schema ricco e dettagliato con TUTTE le opere di Giacomo Leopardi, suddivise per anno e tipologia. Lo schema è completo, e delle opere più importanti si riporta ancheuna breve spiegazione. Eccellente strumento di studio.

  • Questo file è uno schema preciso e dettagliato in cui sono raccolte TUTTE le opere del Foscolo, per data, tipologia. Delle più importanti è riportato anche una breve spiegazione.

  • È uno dei saggi più celebri dell'autore, pubblicato nel 1859, in cui la sua concezione etica dell’utilitarismo viene applicata all’individuo e alla società. Nel tentativo di stabilire un principio saldo sulla relazione tra autorità e libertà, Mill attribuisce all’individuo la libertà di fare tutto quel che vuole o può, a patto di non danneggiare un altro individuo, e cioè a patto di non recare danno alla società; questa ha infatti il diritto di difendersi nel momento in cui la associazione che la costituisce venga messa in pericolo.

  • La fiera della vanità (titolo originale: Vanity Fair: A novel without a Hero, talvolta tradotto come La fiera delle vanità) è un romanzo dell'autore inglese William Makepeace Thackeray, apparso prima in 20 puntate mensili tra il 1847 e il 1848, poi pubblicato come opera unica nel 1848.

  • Platone l'ha definita "decima musa", strabone “un miracolo”. Catullo traduce alcuni dei suoi cardini. Vissuta tra il VII e il VI secolo a.C., figlia di Scamandro o Scamandronimo e di Cleide, nacque a Ereso, nell'isola di Lesbo, attorno al 640 a.C. ma trascorse la maggior parte della propria vita a Mitilene, la città più importante dell'isola. Non si conoscono né la data della sua morte, anche se da un suo componimento si può desumere che abbia raggiunto la tarda età, né le circostanze in cui avvenne.

  • Scrittore, poeta e drammaturgo, amando definire «inimitabile» la sua vita, Gabriele D'Annunzio costruisce intorno a sé il mito di una vita come un'opera d'arte. Deposto ogni pregiudizio che possono indurre a giudicare D'Annunzio negativamente, si può convenire nel riconoscere in lui uno dei più grandi maestri dello stile che abbia mai avuto l'Italia ed anche, nei suoi momenti migliori, un poeta di autentica vena. Probabilmente si giudicherà in maniera corretta l'arte dannunziana se si guarderà alla ricchezza delle immagini dei colori, ai personaggi minori e di mistero delle sue opere drammatiche, come al centro più genuino della sua arte. Un po' come per il barocco, in cui volute fregi più che ornamento sono l'essenza poetica di quello stile.

  • Il protagonista della vicenda - un uomo sulla cinquantina, forte di corporatura, asciutto di corpo e di viso - è un hidalgo spagnolo di nome Alonso Quijano, morbosamente appassionato di romanzi cavallereschi. Le letture lo condizionano a tal punto da trascinarlo in un mondo fantastico, nel quale si convince di essere chiamato a diventare un cavaliere errante. Si mette quindi in viaggio, come gli eroi dei romanzi, per difendere i deboli e riparare i torti. Alonso diventa così il cavaliere don Chisciotte della Mancia e inizia a girare per la Spagna. Nella sua follia, Don Chisciotte trascina con sé un contadino del posto, Sancio Panza, cui promette il governo di un'isola a patto che gli faccia da scudiero.

  • La singolare, visionaria arte di Gustave Moreau appare distante sia dalle innovazioni del realismo e dell'impressionismo sia dal rigore classico dell'arte accademica. Le sue tele elaborate riccamente decorate, la sua interpretazione estremamente personale di soggetti mitologici biblici, non ultima, la riservatezza della sua vita privata hanno contribuito a far nascere il mito di un artista isolato dal mondo. I critici lo hanno spesso etichettato come pittore simbolista, definizione che l'artista rifiutò sempre con vigore. Egli cercò di creare un'arte che si rivolgesse soprattutto all'immaginazione dell'osservatore; estremamente attento al colore, alla linea e alla forma, introdusse inoltre brillanti sorprendenti innovazioni tecniche stilistiche.

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