Ecco le nostre risposte alle tue domande!

1) Che cos'è il “numero chiuso”? 2) Per quali corsi di laurea è obbligatorio il numero chiuso? 3) I test sono tutti uguali o cambiano da città a città? 4) Come ci si iscrive al test di ammissione? 5) In cosa consiste il test? 6) Cosa devo studiare? 7) Come mi preparo? 8) Come si svolge la prova? 9) Come si calcola il punteggio? 10) Che punteggio bisogna fare per essere ammessi? 11) Quanto conta il voto di maturità? 12) Cosa sono le Università aggregate? 13) E se non entro in graduatoria?

1. Che cos'è il “numero chiuso”?

L'accesso all'università a “numero chiuso” o a “numero programmato” sta a significare che per alcuni corsi di laurea è previsto l’accesso per un determinato numero di persone, numero che viene stabilito da ogni singolo ateneo. L'iscrizione è quindi subordinata al superamento, da parte dell'aspirante studente, di un test di ammissione. Il test è generalmente composto da un'ottantina di domande a risposta multipla ed è finalizzato a valutare sia l'attitudine del ragazzo alle materie di quello specifico corso, sia alcune conoscenze di base sulle stesse materie.

2. Per quali corsi di laurea è obbligatorio il numero chiuso?

A regolamentare quali sono obbligatoriamente i corsi a numero programmato a livello nazionale, è stata la Legge 264/1999.

L'art. 1 di questa legge stabilisce che sono a numero programmato tutti i corsi di:

  • Medicina e chirurgia
  • Odontoiatria e Protesi dentaria
  • Medicina Veterinaria
  • Architettura
  • Scienze della Formazione primaria
  • Lauree triennali delle professioni sanitarie (infermiere, fisioterapista etc.)

Il MIUR ha stabilito dei programmi su cui lo studente può prepararsi per affrontare il test.

E' importante ricordare che le università private oppure le altre facoltà hanno anch'esse la possibilità di istituire il test d'ammissione, decidendo autonomamente date e modalità di svolgimento dei quiz.

3. I test sono tutti uguali o cambiano da città a città?

Una commissione nominata ogni anno dal MIUR prepara i test di ammissione ai corsi di Medicina e chirurgia, Odontoiatria, Medicina Veterinaria e Architettura. Per ciascuno di questi corsi, quindi, il test ministeriale è uguale per ogni ateneo e le prove si tengono contemporaneamente in tutta Italia. A partire dal 2010 Medicina e Chirurgia e Odontoiatria hanno lo stesso test.

Per Scienze della Formazione Primaria, invece, i test vengono preparati da ogni ateneo e quindi variano da sede a sede, anche se la proporzione tra il numero di domande per ogni materia è stabilita dal MIUR.

Anche per le Professioni Sanitarie i test variano da ateneo ad ateneo, ma il test è lo stesso per accedere indifferentemente a uno dei corsi che fanno parte delle Professioni Sanitarie (es. infermieristica, fisioterapia ecc). Potrai però indicare fino a un massimo di tre corsi a cui sei interessato.

4. Come ci si iscrive al test di ammissione?

Per iscriversi al test bisogna attendere la pubblicazione dell'avviso di ammissione da parte dell'Università che ti interessa.

Gli avvisi di ammissione contengono tutte le informazioni sull'accesso ai corsi di laurea: numero di posti disponibili, scadenze e modalità di presentazione delle domande di preimmatricolazione e immatricolazione, data e argomenti della prova di ammissione o di accertamento obbligatoria.

Per preimmatricolarsi, e quindi poter sostenere il test, è di solito necessario presentare la domanda via web sul sito dell'università che hai scelto e pagare un contributo in denaro.

Ti puoi iscrivere ai test d'ingresso di più corsi di laurea e in diversi atenei, l'importante è presentare correttamente domanda e pagare il contributo per ogni test. Ricordati comunque che tutti i test per un dato corso di laurea a numero chiuso si effettuano contemporaneamente in tutti gli atenei italiani, e quindi in questo caso dovrai scegliere a priori l'Università che ti interessa di più.

5. In cosa consiste il test?

Il test è composto da ottanta quesiti ognuno dei quali con cinque opzioni di risposta, di cui solamente una è corretta.

Ecco le proporzioni tra le varie materie su cui vertono i quesiti.

  • Medicina e chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria: 5 di cultura generale, 25 di ragionamento logico, 14 di biologia, 8 di chimica, e 8 di fisica e matematica
  • Medicina Veterinaria: 5 di cultura generale, 25 di ragionamento logico, 12 di biologia, 12 di chimica e 6 di fisica e matematica
  • Architettura: 5 di cultura generale,  25 di ragionamento logico, 12 di storia, 10 di disegno e rappresentazione e 8 di matematica e fisica
  • Professioni sanitarie (triennali): la prova di ammissione è predisposta da ciascuna università ed è identica per l'accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun Ateneo

Anche se i test sono uguali per tutti i candidati, la distribuzione delle domande non è sempre la stessa: lo schema è appositamente variato in modo da evitare la possibilità che gli studenti copino tra loro. Varia sia la sequenza delle domande, sia quella delle risposte: ad esempio quella che per un candidato è la domanda N° 7 con risposta corretta E, per un altro potrebbe essere la domanda N° 14 con risposta C.

6. Cosa devo studiare?

Il Ministero emette ogni anno i programmi sui quali è possibile effettuare la preparazione. C’è un’apposita pagina internet del sito del Ministero in cui puoi trovare tutto: www.istruzione.it

7. Come mi preparo?

Beh, ovviamente il modo in cui affrontare la preparazione al test dipende molto dalle tue conoscenze di partenza … Non c’è una ricetta unica che vada bene per tutti gli studenti, ma sono dei consigli generali, che però funzionano nella maggior parte dei casi! Per le materie scientifiche, un buon punto di partenza è quello di fare un ripasso teorico partendo dai libri di testo che hai usato durante l’anno. Per completare la preparazione è però consigliabile usare un testo di teoria specifico per il test di ammissione. Questi testi sono ancora più utili per materie come logica e cultura generale, perché ti spiegano in cosa consistono le prove, quali sono i criteri che stanno dietro la risoluzione di un certo tipo di quiz, ti svelano alcuni “trucchi” e aiuti per risolvere i quesiti più velocemente.

Libreriauniversitaria.it in collaborazione con StudentPass ha messo a punto una formula per la preparazione all’esame di ammissione ai corsi di laurea di Medicina e Odontoiatria, Veterinaria e Architettura, che ti accompagnerà passo passo verso il successo. Avrai la possibilità di ripassare e approfondire la parte teorica con un corso multimediale facile ed intuitivo che riproduce la lezione in aula, fornendo in più i vantaggi degli strumenti multimediali. Ti basterà una connessione ad internet e potrai seguire fino a 90 ore di lezione, dove e quando vuoi. E in più entrare a far parte della community che sta preparando l’esame, interagire con gli altri studenti nel forum, porre domande ai tutor che seguiranno la classe, farti aiutare da loro nella risoluzione dei problemi. E per quanto riguarda i test, potrei esercitarti con le simulazioni online dei quiz, scegliendo la materia e il grado di difficoltà delle domande e infine provare le tue capacità con i test degli anni passati.

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8. Come si svolge la prova?

Il giorno della prova dovrai presentarti solo con la carta d'identità, la conferma di registrazione sul sito Universitaly e la ricevuta del bollettino di pagamento del contributo per l'iscrizione. Non potrai utilizzare nient'altro: banditi telefoni cellulari, calcolatrici, tavole, appunti e quant'altro, pena l'annullamento della prova.

Ti verrà consegnata una busta sigillata, all'interno della quale troverai:

- un foglio di istruzioni;

- un modulo su cui trascrivere i propri dati anagrafici: su tale modulo è apposto un codice a barre identificativo;

- la prova d’esame;

- due copie del modulo delle risposte su cui è apposto lo stesso codice a barre del foglio di anagrafica;

- una busta con finestra trasparente in cui va inserito il solo modulo delle risposte ritenuto valido.

Il codice a barre è univoco e identificherà lo studente, pertanto se si dovesse rendere necessaria la sostituzione anche solo di uno di questi materiali, dovrà essere sostituito l'intero plico. 

Per fare i calcoli, o buttare giù i tuoi ragionamenti, puoi usare il retro dei fogli su cui sono stampate le domande. L'importante è che non utilizzi il retro dei moduli per le risposte, che devono rimanere puliti. Ne vengono forniti due, perché nel caso si compissero degli errori su uno, si potrà utilizzare l'altro. Il modulo con gli errori dovrà comunque essere annullato (apponendo una croce su tutta l'estensione del foglio) e dovrà essere riconsegnato insieme agli altri materiali.

Il modulo con le risposte dovrà essere inserito nella busta con finestra, facendola combaciare con il codice a barre identificativo.

La busta con le risposte e tutti gli altri materiali vanno riconsegnati al funzionario del Ministero, tranne il foglio con le credenziali di accesso al sito del ministero, che ti servirà per controllerai le graduatorie del test quando saranno pronte.

9. Come si calcola il punteggio?

Ecco la valutazione delle risposte:

  • 1 punto per ogni risposta esatta
  • meno 0,4 punti per ogni risposta sbagliata
  • 0 punti per ogni risposta non data

L'assegnazione di un punteggio maggiormente penalizzante per le risposte errate è finalizzata a scoraggiare i candidati a tentare la sorte e rispondere a caso. E' consigliabile invece riflettere molto bene sulle risposte dubbie e lasciare insolute quelle per cui non si è sufficientemente preparati.

10. Che punteggio bisogna realizzare per essere ammessi?

Non c'è un punteggio con il quale sei certo di entrare: al termine del test viene creata una graduatoria decrescente, per accedervi è necessario aver totalizzato almeno 20 punti alla prova di ammissione. Entrano i primi in graduatoria fino al numero di posti che l'ateneo ha messo a disposizione. Può capitare che fra due studenti che hanno realizzato lo stesso punteggio, ma in due atenei diversi, uno venga ammesso e l'altro no. Per esempio, nel 2012 il punteggio minimo per essere ammessi a Medicina all'Università di Padova è stato di 43,5 punti, ossia l'ultimo ammesso in graduatoria ha totalizzato questo punteggio. Sempre nel 2012 il punteggio minimo per Medicina a Roma – La Sapienza è stato invece di 37,5 punti. Uno studente che abbia tentato l'ammissione a Padova e abbia totalizzato 42 punti, rimanendo così fuori dalle graduatorie dell'ateneo patavino, sarebbe invece sicuramente entrato se avesse tentato l'ammissione a Roma.

11.Quanto conta il voto conseguito all’esame di maturità?

Con il Decreto "La Scuola Riparte" è stato abolito il Bonus Maturità quindi il voto finale sarà determinato esclusivamente in relazione al punteggio conseguito da ogni studente nei test d'accesso. 

12. Ho sentito parlare di università singole e università “aggregate”. Cosa vuol dire?

A partire dal 2011 il Ministero ha stabilito delle aggregazioni territoriali, cioè dei raggruppamenti di università.

Se fai il test in un’università singola, concorri per i posti messi a disposizione solo da quell’università; se invece tenti il test in un’università aggregata, concorri per tutti i posti messi a disposizione dalle università che fanno parte di quel gruppo. In questo secondo caso, dopo aver sostenuto la prova devi dichiarare, per mezzo del sito internet dedicato del ministero, per quali sedi vuoi concorrere, indicandole in ordine di preferenza. Devi obbligatoriamente indicare una scelta, pena l’esclusione dalla graduatoria.

Se la tua prima scelta non coincide con la sede in cui ti sei immatricolato, devi anche dichiarare se sei disposto a trasferirti nel caso in cui si liberassero posti nella sede della tua prima scelta.

E inoltre, se fai l’esame di Medicina/Odontoiatria, devi indicare per quale dei due corsi hai deciso di concorrere.

13. E se non entro in graduatoria, non ho proprio più speranze?

Dipende dalla tua posizione in graduatoria. Se sei tra i primi candidati esclusi ci sono buone probabilità che tu riesca a passare grazie al cosiddetto scorrimento della graduatoria. Se hai sostenuto il test in un’università singola lo scorrimento è gestito dall’università stessa. Dal momento che c’è sempre qualcuno che, anche se è entrato in graduatoria, per qualche motivo non si immatricola, l’università chiamerà i primi esclusi dalla graduatoria a occupare quei posti che si sono liberati. Più complesso è lo scorrimento nelle università aggregate, gestito a livello nazionale dal consorzio interuniversitario CINECA. Il sistema ti assegnerà all’università migliore in base al punteggio che hai ottenuto e alle tue scelte. I primi in graduatoria vengono subito assegnati alle sedi che hanno indicato come prima scelta, dopodiché, a scalare, vengono assegnati tutti gli altri in relazione alla pozione di merito e alle preferenze espresse, fino a coprire completamente il numero di posti messi a disposizione dalle università. Anche molte settimane dopo il test di ammissione può capitare che si renda disponibile un posto; a quel punto se nel frattempo ti eri iscritto a un altro corso, non dovrai fare altro che fare la rinuncia all'immatricolazione già effettuata (recatevi nella segreteria di competenza, e loro vi spiegheranno come) e iscriverti nuovamente.