• Il termine scenografia derivando da skenographia ha in se il senso originale di dipingere,ornare la scena ma implica anche quello di scrivere la scena ovvero di partecipare organizzando la spazialità, la scrittura scenica comprende tutte le possibilità di espressione della scena. Aristotele ci dice che Eschilo fu il primo a portare il numero degli attori da uno a due e a ridurre la parte del coro per conferire più importanza alla parola, Sofocle portò gli attori a 3 e inventò la scenografia. Pollione nel trattato de Architectura 16-13 ac. Dice che l’inventore della scenografia fu Agatarco. Secondo Baldry il teatro del 5 secolo ignorava la scenografia, come l’intendiamo noi l’intera azione si svolgeva sulla stessa facciata.

  • Il termine filosofia deriva dal greco e significa alla lettera "amore della sapienza". Come attività intellettuale specifica, come forma di sapere organizzata scientificamente, e esiste solo nella tradizione europea che comincia con i greci. Esistono elementi "filosofici" anche nelle altre culture perlopiù inseriti, però, in insiemi dottrinali di carattere religioso, quindi, difficilmente definibili come "filosofici" in senso proprio.

  • La differenza da Platone è molto marcata per ciò che riguarda l’articolazione del sapere. Egli ritiene che vi sia una pluralità di scienze, ciascuna avente il proprio punto di partenza in suoi principi specifici, invalicabili per ciascuna scienza, reciprocamente incomunicabili dall’una all’altra. Tutte le scienze vertono intorno all’essere, a ciò che è: ma ciascuna di esse lo prende in considerazione sotto un aspetto diverso.

  • IDEA Aristotele, San Tommaso: Concetto astratto, traduzione mentale della sostanza (adequatio) - Cartesio: Oggetto del pensiero 1)Innate (generali); 2)Avventizie (vengono da fuori); 3)fittizie (prodotto della mente, formate da me stesso)

  • Principio di non-contraddizione = ogni essere ha una natura precisa = la natura di un essere non può essere diversa da com’è = la natura di un essere è quindi necessaria = questa natura necessaria di un essere è la sostanza = la sostanza è l’equivalente ontologico del principio logico di non-contraddizione = la sostanza è l’essere dell’essere

  • Il pensiero e la Filosofia di Aristotele. Aristotele ritiene che la nostra conoscenza si articoli in diverse scienze. Distingue due tipi d scienze: -Scienze Teoriche: hanno come loro oggetto d'indagine ciò che è necessario, cioè ciò che non può essere diverso da così com'è. metafisica, matematica,fisica. Il loro obbiettivo è la conoscenza disinteressata della realtà. Il loro elemento in movimento è il contemplare..

  • Spiegazione delle divergenze tra i due filosofi. Aristotele afferma che l’essere si trova nel mondo reale,che ha una sua autonoma esistenza, al contrario di Platone che sosteneva la presenza dell’essere nel mondo ideale,l’Iperuranio, e che concepiva il mondo reale solo copia di quello delle idee.