• L'insegnamento di questo canto non è nella vana speranza che le cose cambino, e nemmeno la critica sterile di un sistema corrotto: questo canto invita ognuno di noi a fare come gli esempi nobili di chi ci ha preceduto, l'esempio di chi ha posto il proprio ingegno a fare il bene, un bene concreto, il bene civile. In fin dei conti, non c'è colpa abbastanza personale, intima e privata, che non riguardi tutti, non c'è colpa che, per quanto possa sembrare eticamente accettabile, smetta di essere colpa: Ciacco, goloso, ne è l’esempio.

  • La "cdrp" costituisce la prima fase di realizzazione del progetto kantiano. Il termine “critica” deriva dal verbo greco krino, “separare”, “decidere in un giudizio”. Kant lo assume nel senso di rifiuto del dogmatismo ed esame dei limiti e delle possibilità del conoscere umano: “il tempo nostro è proprio il tempo della critica, cui tutto deve sottostare”. Il problema che Kant affronta è quello di esaminare la possibilità per la ragione di elaborare una conoscenza che possieda non solo i requisiti della scientificità, che sia cioè universale e necessaria, ma che sia anche oggettiva, capace cioè di esprimere una conoscenza effettiva della realtà naturale.