• È importante volgere l’attenzione all’immagine dello straniero che ne fanno i media, perché è tra media e rappresentazione quotidiana che traiamo spesso la nostra percezione del mondo, capendo appunto che i meccanismi di costruzione dello stereotipo sono spesso alimentati dai media. Il senso comune riveste un ruolo determinante nella riproduzione dello stereotipo. Il parlare comune diviene quindi un atto perlocutorio tramite il quale costruiamo le affermazioni che enunciamo. Le discriminazioni razziali sono basate su una mentalità razzista non solo l’ineguaglianza e la gerarchia delle razze, mal’ineguaglianza e gerarchie tra culture, tale atteggiamento è frutto di un’idea rigida di cultura. Anche il discorso differenzialista, quando si concentra sul teorizzare la differenza rischia di divenire strumento di stereotipizzazione

  • L’io dalle esperienze di socializzazione ricava immagini di differenza e disuguaglianza che poi usa nella vita relazionale, stabilendo vicinanze e lontananze che esprimono sentimenti di appartenenza e il bisogno di salvaguardare il proprio diritto alla differenza. Nelle situazioni sociali nella relazione con l’alterità, l’interrogativo si sposta non più sulla disuguaglianza in “ che cosa” ma “per chi”, sia in esso un individuo, un gruppo o una comunità. Su tutti i fattori agiscono le rappresentazioni collettive offerte dai mezzi di comunicazione di massa, quali amplificatori di tendenze in atto e di immagini della realtà. La differenza si inserisce nei processi di costruzione della realtà. Ma l’espressione “ costruzione sociale della differenza” non può trasformarsi in una modalità di analisi che chiude il senso con tale interpretazione.

  • Comprendere le differenze comporta l’assunzione di uno sguardo ampio e attento ai fenomeni legati alla specificità dei nostri ambienti. Utilizzare una sociologia dei processi che nei contesti differenziati non coglie solo quanto acquisito dalla trasformazione programmata, ma anche i fattori che producono il cambiamento. La crescita della differenziazione ha prodotto nuove gerarchie e complicato il problema della costruzione dell’identità ed ai fini di una convivenza si è oggi costretti ad andare oltre la reciprocità intrinseca al sistema, quindi alle stesse identità di ruolo, per sostituire a queste l’identificazione persona. La sociologia ha sicuramente aiutato l’analisi della differenza sia come fattore di struttura dei contesti moderni, sia come dimensione che si lega alla percezione soggettiva della differenza e della distanza

  • LA PROSPETTIVA COMUNICATIVA NELLA SOCIOLOGIA DELLA DIFFERENZA Nella riproduzione sociale della comunicazione svolge un ruolo fondamentale la scelta dei temi che costituiscono la struttura culturale e semantica dei processi comunicativi. Il rilievo riconosciuto ai temi e la funzione di generalizzazione di senso che vien loro attribuita chiarisce che essi non siano stati creati dal nulla, ma tramandati dalla storia concettuale e ideale di un corpo sociale. Da questo punto di vista la cultura è l’insieme di produzione e riproduzione che consente alle persone di dare senso alle cose che fanno e che dicono. Dalla cultura proviene anche la possibilità di distinguere nel repertorio dei temi disponibili tra ciò che è adeguato o no.