• Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani". Denominate anche “fonti di energia alternativa”, si tratta soprattutto di solare, geotermico, biomasse, eolico e idroelettrico.

  • La pianificazione è stata definita sia come l’utilizzo del sapere scientifico, di quello tecnico e di altre forme di conoscenza, allo scopo di fornire i modi per prendere decisioni, sia come processo per ottenere il consenso su un insieme di scelte. Con il termine ambiente si fa riferimento a ciò che ci circonda. La pianificazione ambientale è l’attivazione e la messa in opera di azioni per governare l’acquisizione, la trasformazione, la distribuzione e la posizione di risorse in modo tale da sostenere le attività umane attraverso una riorganizzazione dei processi fisici, ecologici e sociali.

  • Le caratteristiche del Mediterraneo sono quelle di essere povero di risorse (bacino oligotrofico) ma di avere un’elevata biodiversità rispetto agli oceani. Questo è dovuto essenzialmente alla sua storia geologica e quindi alle sue modalità di formazione. Fino a circa 15-20 milioni di anni fa era un mare aperto che faceva parte del Golfo di “Tetide” e poi il movimento delle placche oceaniche si chiuse prima dal lato dello stretto di Gibilterra e poi dopo alcuni milioni di anni si chiuse il passaggio con l’indopacifico. Fino a circa 5-6 milioni di anni fa il Mediterraneo è rimasto totalmente isolato, e questo è il periodo che va sotto il nome di Regressione Messiniana, cioè un periodo in cui si ha il prevalere degli eventi di evaporazione sugli afflussi di origine pluviale o fluviale che ci possono essere. Questo ha determinato, quindi, che il Mediterraneo si sia prosciugato nel corso di milioni di anni.

  • Circa 15 miliardi d’anni fa è avvenuto il big bang con l’inizio dell’espansione dell’universo, poi via via si sono andate creando le galassie e i vari sistemi planetari. La nostra Terra si è formata circa 5 miliardi d’anni fa. Essa, come tutti i pianeti, deriverebbe dall’aggregazione di grani di polvere che collidono; crescendo le dimensioni degli aggregati, nuove collisioni possono amalgamare in corpi sempre più grossi o frammentarli. I “micropianeti” aumentano la loro massa e, sotto l’effetto della gravità, gli elementi più pesanti migrano verso il centro, si ha così la contrazione e la compressione della massa stessa, che genera calore.

  • Dalla fine degli anni ’70 matura la consapevolezza che la conservazione dell’ambiente naturale e la salvaguardia della biodiversità non possono riguardare solo singoli siti ma devono essere gestite in termini di RETE, in un approccio ad ampia scala geografica. Operare in un’ottica di rete vuol dire assicurare la continuità degli spostamenti migratori, garantendo vitalità a lungo termine degli habitat naturali, distanti l’uno dall’altro, ma vicini per funzionalità ecologica.

  • Atmosfera (dal greco vapore e sfera) designa un fluido allo stato gassoso che avvolge un pianeta, una stella o più in generale un corpo celeste, le cui molecole sono trattenute dalla forza di gravità del corpo stesso. E’ caratterizzata da una struttura piuttosto complessa e suddivisa in più strati, che in ordine di altezza sono: troposfera (6/20 Km), stratosfera (50 Km), mesosfera (85 Km),Termosfera (ionosfera) (690 Km), esosfera (10 Km). La suddivisione è dovuta all’inversione del gradiente termico tra due sfere. Dove quindi ha luogo l’inversione del gradiente, si trova una superficie di discontinuità, chiamata PAUSA.