• Una grande quantità di prove ha convinto la maggior parte degli astronomi che l'universo ha avuto origine in un momento di tempo ben definito, circa 15 miliardi di anni fa, nella forma di un globo caldissimo, super denso, di irradiazione di energia. Questa ipotesi è nota come il modello del big bang dell'origine dell'universo.Fino agli anni 20 gli astronomi pensavano che l'universo consistesse solo in quella che noi oggi conosciamo come la galassia della Via Lattea e che fosse essenzialmente eterno e immutabile. Le singole stelle potevano percorrere il loro ciclo vitale morire per essere però sostituite da nuove stelle. Il primo chiaro indizio che l'universo potesse evolversi nel tempo fu fornito dalla teoria della relatività generale sviluppata da Einstein, una teoria dello spazio-tempo che offre una descrizione matematica completa dell'universo.

  • Nata anche come meccanica quantistica o fisica quantistica, la teoria quantistica che l'insieme delle leggi fisiche che si applicano alla scala delle particelle subatomiche, quali per esempio gli atomi. Al cuore della teoria quantistica troviamo concetti interconnessi di indeterminazione e di dualità onda-particella. Il mondo quantistico ogni entità ha una combinazione di proprietà che siamo abituati a considerare nettamente diverse: ondulatori e corpuscolari. Per esempio, la luce, che viene spesso considerata un'onda elettromagnetica, in alcune circostanze si comporta come se fosse composta da un flusso di particelle, chiamati fotoni. La scoperta fatta da Max Planck alla fine dell'ottocento, che la natura della radiazione del corpo nero può essere spiegata solo supponendo che la luce venga emessa o assorbita dagli atomi in quanti discreti (fotoni), porta i fisici a distinguere tra fisica quantistica e meccanica classica.

  • La radiazione gravitazionale si manifesta nella forma di increspature nel tessuto dello spazio-tempo causate dal moto di oggetti dotati di massa quando si muovono in certi modi. Questa radiazione, che è associata all'accelerazione e al moto orbitale, è stata prevista dalla teoria della relatività generale di Einstein, e si propaga con la velocità della luce.

  • La teoria della relatività generale fu sviluppata da Einstein all'inizio del 20º secolo e presentata alla Preussische Akademie der Wissenschften a Berlino nel 1915. Poiché la gravità (grazie al suo raggio d'azione molto grande) è la forza dominante nell'universo nel suo insieme, la relatività generale e anche una teoria della cosmologia, ed è alla base di tutti i moderni modelli che cercano di spiegare in che modo l'universo è diventato ciò che è. La teoria della relatività ristretta di Einstein, pubblicata nel 1905, si occupa dei rapporti dinamici fra oggetti che si muovono di moto rettilineo uniforme. Essa non tratta di accelerazioni, oppure della gravità, ed è questo il motivo per cui viene chiamata "ristretta" (la denominazione "speciali" talvolta usata ha lo stesso significato).

  • Il XX secolo è stato teatro di grandi conquiste del pensiero scientifico: basti pensare alla teoria della relatività, alla meccanica quantistica, alla biologia molecolare o alle discussioni che hanno investito la logica ed i fondamenti della matematica. Si tratta di ricerche e conquiste teoriche i cui risultati non sono rimasti patrimonio di una ristretta cerchia di specialisti, ma hanno esercitato in profondità i loro effetti sulla cultura contemporanea.

  • Nasce il 14 marzo 1879 a Ulm, in Germania. Nel 1894 la famiglia si trasferisce a Pavia, Albert rimane a Monaco per terminare gli studi. Nel 1896 si iscrive al Politecnico di Zurigo e nel 1900 si laurea. 1905: L’Annus Mirabilis. Nel 1906 ottiene il dottorato. Nel 1916 pubblica: “I fondamenti della teoria della Relatività Generale” e nel 1921 riceve il Premio Nobel.