• Principi di termochimica di base

  • Concetti fondamentali in chimica: materia ed energia, grandezze fisiche, trasformazioni fisiche e chimiche, miscugli e sostanze.

  • L’analisi dell’offerta di energia ci consente di distinguere le tre diverse fasi produttive (produzione, trasmissione, distribuzione). La separazione delle fasi opportuna dal punto di vista economico porta all’ organizzazione di mercati elettrici organizzati che si fondano su contrattazioni bilaterali o centralizzate. Nei mercati elettrici all’ingrosso (borse elettriche) le vendite sono mediate da un soggetto terzo: Market Operator. Il MO centralizza il processo di scambio organizzando domanda e offerta al fine di ricavare il prezzo di equilibrio. Nel mercato a contratti bilaterali la contrattazione è continua e non a intervalli regolari come nel mercato organizzato. I mercati a contratti bilaterali rendono più difficoltoso il servizio di trasporto dell’energia, soprattutto in condizioni di capacità di trasmissione limitata.

  • Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani". Denominate anche “fonti di energia alternativa”, si tratta soprattutto di solare, geotermico, biomasse, eolico e idroelettrico.

  • Una cellula è in grado di svolgere tutte le attività che sono necessarie alla crescita, alla moltiplicazione, al mantenimento e alla conservazione delle sue funzioni. Queste attività si basano su una grande varietà di trasformazioni chimiche che costituiscono nel loro insieme il metabolismo cellulare.

  • Le reti AT, MT, BT: Le reti di trasporto e distribuzione dell'energia elettrica vengono realizzate utilizzando diversi livelli di tensione al fine di ottimizzare le loro prestazioni "globali". In particolare: • dove è necessario trasportare elevate potenze su distanze medio-lunghe si adottano i livelli di tensione maggiori in maniera tale che l'elevato valore della tensione permetta di trasportare la potenza con una intensità di corrente relativamente bassa in modo da non dover realizzare le linee facendo uso di conduttori di sezione troppo elevata (non si deve dimenticare che i conduttori sono sospesi pertanto la riduzione della loro massa è estremamente utile per contenere i costi dell'impianto); • dove si trasportano minori potenze su tratte brevi (alcuni km) si utilizzano livelli di tensione intermedi; • dove si debba massimizzare la sicurezza (distribuzione finale e domestica) si utilizzano i livelli di tensione inferiori.

  • Motori a combustione esterna: Storicamente, gli impianti a vapore si sono sviluppati prima di quelli a gas grazie al fatto che il lavoro di compressione dell’acqua `e trascurabile rispetto a quello di espansione del vapore. Recentemente, gli impianti a gas, grazie all’uso di temperature di immisione in turbina e rapporti di compressione molto elevati, raggiungono rendimenti utili superiori al 40% e sono diventati competitivi rispetto agli impianti a vapore. I cicli combianti gas-vapore, con rendimenti che sfiorano il 60%, sono oggi il sistema di produzione di energia più conveniente. Ciclo degli impianti a vapore: Gli impianti a vapore forniscono oggi la maggior parte dell’energia elettrica prodotta. Sono caratterizzati da valori del rendimento utile compresi tra 0.4 e 0.45 e, tra gli impianti di produzione di potenza, sono quelli che forniscono la maggiore potenza utile, essendoci realizzazioni da 100MW sino a 2GW, con portate di vapore di circa 1000 kg/s per 1GW di potenza utile. Tali impianti sono a circuito chiuso e combustione esterna esono alimentati tipicamente da combustibili fossili. Quantitativamente meno importanti sono le sorgenti di natura termo-nucleare, geotermica e gli impianti combinati. I moderni impianti a vapore sono a portata variabile, cio`e presentano portata diversa in sezioni diverse dell’impianto, e risultano impiantisticamente complessi.