• I farmaci immunosoppressori possono essere utilizzati in patologie mediate da risposte Th1 o da risposte Th2. Patologie Th1 sono: artrite reumatoide, lupus eritematoso, sclerosi multipla, rigetto di trapianti, diabete. Patologie Th2 sono: asma bronchiale, BPCO (in parte) che prevedono la produzione di anticorpi della classe IgE.

  • Appunti dalla lezione del corso di Farmacologia. La sclerosi multipla (SM), o sclerosi a placche, è una malattia a decorso cronico della sostanza bianca del sistema nervoso centrale. Nella sclerosi multipla si verificano un danno e una perdita di mielina in più aree (da cui il nome «multipla») del sistema nervoso centrale. Queste aree di perdita di mielina (o «demielinizzazione») sono di grandezza variabile e prendono il nome di placche. Alla base della SM dunque vi è un processo di demielinizzazione che determina danni o perdita della mielina e la formazione di lesioni (placche) che possono evolvere da una fase infiammatoria iniziale a una fase cronica, in cui assumono caratteristiche simili a cicatrici, da cui deriva il termine «sclerosi».

  • Appunti dalla lezione del corso di Farmacologia. L'istamina è uno dei mediatori chimici dell'infiammazione e deriva dalla decarbossilazione dell'istidina ad opera della istidina decarbossilasi. L'istamina ha anche un ruolo come neurotrasmettitore con funzione modulatoria.

  • Un farmaco e’ una sostanza che introdotta nell’organismo ne modifica le funzioni. Ciascun farmaco e’ in realta’ costituito da un principio attivo e da un eccipiente: quest’ultimo e’ un qualunque componente inattivo che viene aggiunto al farmaco con diverse finalita (es. proteggerlo dalle aggressioni mediate dal ph, enzimi , o per aumentarne il volume o ancora migliorarne il sapore e l’assorbimento). Il dosaggio di un farmaco e’ la quantita’ di principio attivo contenuta in una compressa, o bustina…ecc Al contrario la posologia e’ il numero di dosi di farmaco che il pz deve assumere in 24 h per ottenere l’effetto terapeutico. Possiamo dire che i farmaci in linea di massima non agiscono sulla causa del processo patologico (con l’eccezione degli antimicrobici , antivirali ed antibiotici), bensi’ intervengono sulla patogenesi della malattia o talvolta del sintomo (es. l’utilizzo della morfina nella terapia del dolore nel pz neoplastico).

  • Slide sul corso di Farmacodinamica III.

  • Virus sensibili a trattamento farmacologico: - Virus influenzali (in genere gravi solo nel pz anziano oppure con cormobidità) - Virus erpetici: HSV, VZV, citomegalovirus (importante causa di morte in pz con AIDS conclamata; causa anche retiniti, che possono portare a cecità) - Virus epatici: HBV, HCV (fenomeni fibrotici a lv epatico -> insuff epatica; può portare anche a fenomeni carcinogenetici) - HIV

  • Appunti dettagliati di Tecnica Farmaceutica per l’esame di Stato. 72 pagine formato doc.

  • Quando un antigene entra nell'organismo, esso stimola una risposta immunitaria. Il principale elemento di questa risposta comprende l'attivazione di linfociti B selezionati per produrre anticorpi capaci di legare l'antigene (immunità umorale). Il legame con l'anticorpo può ridurre/inattivare l'attività biologica dell'antigene (specialmente se si tratta di una tossina), ed inoltre "marca" l'antigene per la distruzione da parte di altri elementi del sistema immunitario. Un dato anticorpo si legherà solo ad una specifica regione dell'antigene, detta epitopo (nell'esempio riportato l'antigene contiene tre epitopi). La maggior parte degli antigeni che si trovano in natura (proteine, virus, batteri) contengono centinaia, se non migliaia di differenti epitopi. Un tipico epitopo sulla superficie di una proteina comprende da cinque a sette residui amminoacidici.

  • Slide complete di Farmacologia per il corso di Infermieristica. Chemioterapia, resistenza anti-batterica, farmaci anti-infettivi, penicilline, cefalosporine, anti-batterici beta-lattamici, aminoglicosidi, macrolidi..

  • Chemioterapia: Antifungini o antimicotici (agiscono sui funghi o miceti) Antivirali (agiscono sui virus) Antiprotozoari (agiscono sui protozoi) Antielmintici (agiscono sugli elminti) Antitumorali (agiscono sulle cellule tumorali)