• La differenza da Platone è molto marcata per ciò che riguarda l’articolazione del sapere. Egli ritiene che vi sia una pluralità di scienze, ciascuna avente il proprio punto di partenza in suoi principi specifici, invalicabili per ciascuna scienza, reciprocamente incomunicabili dall’una all’altra. Tutte le scienze vertono intorno all’essere, a ciò che è: ma ciascuna di esse lo prende in considerazione sotto un aspetto diverso.

  • Il pensiero di Platone ruota tutto intorno alla sua famosa affermazione, secondo la quale o i filosofi devono diventare sovrani, governanti, oppure i sovrani devono diventare filosofi: fino a quando non si sarà creata una saldatura stretta, addirittura personale, tra filosofi e governanti, l’umanità non potrà accedere al benessere e alla felicità.

  • Albert Einstein si espresse in maniera sorprendentemente simile a Parmenide, in quanto anch'egli tendeva a negare la discontinuità del divenire e il suo svolgimento nel tempo. Secondo Popper, «grandi scienziati come Boltzmann, Minkowski, Weyl, Schrödinger, Gödel e, soprattutto, Einstein hanno concepito le cose in modo similare a Parmenide e si sono espressi in termini singolarmente simili». In questa breve relazione si presenta sinteticamente il pensiero di Parmenide di Elea.

  • La filosofia approda ad Atene. Atene è la capitale della filosofia ancora oggi. Quindi i filosofi dalla periferia del mondo greco cominciano a confluire verso Atene e da qui partono per andare a tentare progetti politici e culturali altrove, ma è qui il loro punto di incontro dove sorgono le principali scuole filosofiche della Grecia. Ad Atene arriva Anassagora.