• La formazione dello Stato moderno e la teoria politico - giuridica di Thomas Hobbes Quando noi parliamo di "validità delle norme" implicitamente dichiariamo quelle norme, obbligatorie sotto il profilo giuridico. Ma cosa significa obbligatorietà? Naturalmente si tratta di vincolabilità o un qualche tipo di coercizione. Ma qual è il rapporto tra obbligatorietà giuridica e quella morale? Una cosa è certa: validità giuridica significa anche obbligatorietà giuridica. L'origine dell'obbligatorietà giuridica sta nella formazione dello Stato moderno.

  • La scienza è una costruzione artificiale, di carattere logico e linguistico. Non rispecchia la realtà, ma è soltanto un reticolo di concetti convenzionali. L’uomo non può conoscere veramente la natura e le cause dei fenomeni perché non lui, ma Dio, è l’autore del mondo. Al contrario può conoscere la politica perché essa è costruzione completamente umana. Per la natura la ragione non può fare altro che elaborare concetti individuali delle cose. Il linguaggio è la più straordinaria invenzione dell’uomo. La stampa rispetto all’alfabeto non è gran cosa. Gli antichi hanno chiamato le parole ‘signa’, cioè segni convenzionali, che seervono per significare i concetti delle cose.

  • Parlando di Filosofia spesso non si riesce a dare di essa una definizione; che essa indichi un insieme di formulazioni astratte è un’idea banale che può essere smentita tramite un’altra banalità, utilizzando il termine politica. Un esempio storico è quello che si presenta nel testo “La Repubblica” di Platone, nel quale i protagonisti si interrogano sul significato della parola Giustizia. Essa era, nel mondo greco, strettamente legata alla Politica; uno degli interlocutori di Socrate, alterego di Platone, di nome Trasimaco sostiene che la Giustizia sia “l’utile del più forte”. Socrate interroga Trasimaco confutandone la definizione. Trasimaco da una risposta diffusa e banale, secondo egli la Politica si occupa di qualcosa in cui prevale la forza e chi la pensa contrariamente è un ingenuo destinato ad essere preso in giro.