• Il termine pubblicità riveste un duplice significato quello dell’ essere pubblico e quello del rendere pubblico. Il primo per dire che qualcosa è accessibile al pubblico, il secondo pubblicità si intende il rendere pubblicamente noto un determinato evento. La nozione legale di pubblicità però si lega al lessico delle imprese per il quale pubblicità è sinonimo di pubblicità commerciale, ossia comunicazione rivolta al pubblico per stimolarlo al compimento di un certo tipo di atto economico (acquisto di beni o servizi). È la natura economica l’elemento qualificante della pubblicità commerciale la quale si differenzia da un’analoga forma di comunicazione ,la propaganda che si propone di stimolare comportamenti non economici e non di tipo commerciale. Il testo normativo che per primo ha aperto la strada all’attuale nozione giuridica di pubblicità è stato il codice di autodisciplina. Con contenzioso pubblicitario si fa riferimento alle vertenze che possono insorgere in ordine alla violazione di numerose disposizioni che regolano la comunicazione pubblicitaria. Gli organismi a cui è affidato il compito di giudicare se una certa pubblicità sia o non sia in contrasto con le norme che la regolano sono numerosi e di diversa natura e sono diverse le procedure che si svolgono davanti a essi.

  • La funzione della pubblicità di promuovere l’acquisto di beni e servizi si traduce in una funzione concorrenziale. Il nostro ordinamento è basato sulla libertà concorrenziale. La libertà però deve mantenersi entro certi limiti. Nell’ ordinamento statuale queste regole sono espresse in una serie di norme nell’art. 2598. C.C. L’art 2598 n. 1 C.C reprime l’uso di segni distintivi idonei a produrre confusione con segni distintivi di altri (nomi,emblemi ,simboli) tutti gli elementi di cui un’impresa si avvale per individuare e contraddistinguere la propria attività e i propri prodotti L’illecito concorrenziale sussiste solo se dall’imitazione si possa conseguire confusione, la norma non è applicabile quando l’imitazione non generi confusione. La concorrenza sleale non ci sarà dove l’imitazione cada su elementi banali, generalizzati e privi di capacità distintiva (codici numeri per prodotti nel catalogo).

  • La funzione di conduzione ha come obiettivo quello di ottenere il miglior rendimento dell’organizzazione e riguarda i problemi d’impiego e di guida delle risorse umane presenti in azienda. L’abilità direttiva si misura non solo in funzione dei risultati conseguiti ma anche in rapporto al clima.

  • Slides che affrontano i vari modelli di capitalismo esistenti al mondo. I principali sono quello anglosassone, quello italiano e quello renano o tedesco. Tali modelli presentano delle sostanziali differenze. Nel capitalismo di tipo italiano sono molto diffuse proprietà aziendali di tipo familiare, le imprese sono principalmente di piccola e media dimensione e c'è un limitato ricorso al mercato finanziario. Diversamente nel modello di tipo anglosassone sono presenti imprese di grandi dimensioni, le cosiddette public company, i cui titolari sono sparsi tra il pubblico, tra il popolo (da qui l'aggettivo public); in questo modello vi è un accentuato ricorso al mercato finanziario. Infine nel modello renano vi è da segnalare la stretta collaborazione tra le banche, le imprese e lo stato.

  • Appunti che vertono sui dati della macroeconomia: il PIL, l'inflazione, i prezzi e, per ultimo, il tasso di disoccupazione. In questi appunti tenteremo di spiegare tali concetti e cercare di capire quali sono le loro componenti. Il PIL può essere visto sotto due punti di vista, può essere considerato come il reddito totale di tutti coloro che partecipano al sistema economico e come la spesa totale per l'acquisto di beni e servizi finali prodotti dal sistema economico. Il prodotto interno lordo misura il flusso monetario corrispondente allo scambio di beni e servizi (lavoro) tra gli individui e le imprese all’interno di un sistema economico.

  • Società: con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di una attività economica con lo scopo di dividerne gli utili. (art. 2247) Oggi le SRL e le SPA possono essere costituite anche con atto unilaterale. In generale, comunque, le società si caratterizzano per: 1. Conferimenti dei soci 2. Esercizio in comunità di una attività economica (scopo – mezzo) 3. Divisione degli utili.