• Il canale di marketing (o distribuzione)è l’insieme di soggetti che svolgono le attività necessarie per trasferire un bene e il relativo titolo di proprietà,o erogare un servizio,al consumatore. I canali di marketing rendono possibile il flusso dei beni da un produttore a un acquirente,passando per degli intermediari . INTERMEDIARIO:qualunque agente economico che contribuisce al trasferimento di beni e servizi tra il produttore e il mercato degli utenti finali.

  • Giampaolo Fabris, punto di riferimento nell’ambito della sociologia della comunicazione. Ha proposto un’interessante riflessione sull’ampio tema della marca nel suo testo di recente pubblicazione “valore e valori della marca”. La complessità e la ricchezza del “discorso di marca” che “ha valore in quanto introietta e trasmette forti valori”. Fabris si interroga sulla possibilità di costruire un equità di spessore e individua nel dialogo costante e continuativo con il consumatore la chiave per quei building blocks Dialogare sempre, predisponendosi al feedback e osservando, studiando, analizzando uno scenario sociale che è dinamico per eccellenza.

  • La presa di coscienza della dimensione sociale del marketing da parte del mondo delle imprese avviene in un contesto di profondo cambiamento in atto nella scala di valori degli individui e delle società che fa si che al materialismo tende a subentrare l’aspirazione della migliore qualità della vita.Il marketing sociale va inteso come: l’ottimizzazione del profitto d’azienda attraverso la realizzazione di prodotti che soddisfano pienamente la domanda del consumatore obiettivo ma con il rispetto della funzione di benessere collettivo. Lo scopo delle imprese diventa quello di adattarsi ai mercati per generare non soltanto soddisfazione ma anche il benessere individuale e collettivo, infatti i desideri dei consumatori non coincidono con i loro interessi di lungo termine o con quelli della collettività

  • Il marketing managment è il processo di pianificazione e realizzazione della concezione, del pricing, della promozione e della distribuzione di idee beni e servizi al fine di creare scambi che consentano di conseguire gli obiettivi di individui e organizzazioni . LOVEMARK È un tipo di marketing non convenzionale. Dovrebbe arrivare dritto al cuore creando dipendenza affettiva. Bisognerà articolare la comunicazione su toni e strategie emozionali.

  • Esistono diversi fattori che influenzano lo sviluppo delle alleanze di marketing come: Avvento delle tecnologie innovative e digitali; Cambiamento nei comportamenti della domanda e degli stili di vita;I cambiamenti nella struttura dei mercati e la tendenza alla convergenza;Politiche di liberalizzazione e intervento da parte degli stati nell’economia;Crescita della pressione competitiva e dell’attenzione al sociale.

  • È emerso che nell’ultimo decennio è cresciuto il peso attribuito alla leva della distribuzione. L’attività di marketing è formata da due grandi aree:Area del consumer marketing: raggruppa tutte le attività che un’impresa sviluppa per conquistare il mercato finale (consumatore),Area del trade marketing: tutte le attività che un produttore implementa per conquistare il mercato intermedio (distribuzione). Le leve caratteristiche di quest’area sono: store promotion, logistica e merchandising. Tra gli investimenti di trade e consumer marketing esiste: complementarietà, sostituibilità e integrazione.Il principale obiettivo della pianificazione di marketing è di individuare un punto di equilibrio tra investimenti di consumer e trade marketing.La ricerca di questo punto è caratterizzata dal posizionamento di mercato delle imprese.

  • Esistono delle variabili di progettazione delle alleanze di marketing:OBIETTIVI PERSEGUITI, OGGETTO DEL CO – MARKETING,TARGET DI RIFERIMENTO,ORIZZONTE TEMPORALE,TIPOLOGIA DI PARTNER DA SELEZIONARE,AREA GEOGRAFICA ,TIPOLOGIA DI APPORTO DA PARTE DEI PARTNER,NUMEROSITÀ DEI PARTNER ,INTENSITÀ DEL LEGAME TRA I PARTNER,TIPOLOGIA DELL’OUTPUT GENERATO,LIVELLO ORGANIZZATIVO COINVOLTO.che vengono analizzati attentamente tutti.. importante è andare ad individuare i rischi e i benefici delle alleanze di marketing e tenere conto dei vari aspetti legali.

  • I tradizionali metodi quantitativi di indagine in molti casi si rivelano insufficienti nei mercati segmentati a struttura complessa. In queste situazioni il consumo è controllato non solo da variabili di tipo socioeconomico ma anche da fattori psicosociali. È importante conoscere non solamente come si distribuiscono le opinioni entro la popolazione ma anche il “perché” delle medesime. L’approccio qualitativo mira ad individuare le motivazioni soggiacenti ai comportamenti manifestati o dichiarati dai consumatori. Nelle ricerche creative(euristiche) si producono idee si raccolgono spunti e suggerimenti. Non si misura,si inventa….non si rileva,si genera.

  • I sondaggi di opinione sono un ramo specializzato delle ricerche quantitative; si domanda ad un campione rappresentativo cosa pensino su un argomento di attualità,politica o politica. I sondaggi raccolgono opinioni cioè quella parti di atteggiamenti che si manifestano con l’adesione o il rifiuto ad una affermazione.

  • Le ricerche quantitative prevedono la costruzione di un campione rappresentativo della popolazione l’esplorazione mediante interviste(telefoniche, postali, personali, on line.)Qualunque sia il metodo di campionamento è importante stabilire quali caratteristiche contraddistinguono la popolazione e quali criteri devono soddisfare i soggetti per poter essere arruolati nel campione .

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