• La vicenda del neoclassicismo inizia alla metà del XVIII secolo (1750), per concludersi con la fine dell’impero napoleonico nel 1815. Ciò che contraddistinse lo stile artistico di quegli anni fu l’adesione ai principi dell’arte classica. Quei principi di armonia, equilibrio, compostezza, proporzione, serenità, che erano presenti nell’arte degli antichi greci e degli antichi romani che, proprio in questo periodo, fu riscoperta e ristudiata con maggior attenzione ed interesse grazie alle numerose scoperte archeologiche.

  • Premessa alla nuova edizione tascabile: Il termine Neoclassicismo ha perso le sue connotazioni spregiative (compreso l’attributo, prima inevitabile, di freddo) e ora è spesso utilizzato in senso positivo, ma generico, per indicare qualsiasi ritorno delle forme classiche in epoca post-rinascimentale (Rinascimento ~ 400-500) Ma per ciò che riguarda l’arte del tardo 700, per comprendere appieno i problemi che essa comporta, è ancora utile distinguere tra:imitazione dell’antichità, accademica o dettata soltanto da una moda studio serio dell’antico, compiuto alla ricerca di quella che allora veniva definita la buona strada per raggiungere il vero stile (una concezione artistica intimamente connessa agli ideali dei filosofi dell’Illuminismo ~ 700) Non operare alcuna distinzione tra il Neoclassicismo della fine del 700 e quello che si potrebbe chiamare il classicismo post-neoclassico dell’800 significa fraintenderli entrambi (le espressioni di quest’ultimo sono, ovviamente, altrettanto interessanti, spesso molto belle e toccanti, ma improntate ad una concezione differente)