• Pier della Vigna dimostra in questo CANTO un senso della giustizia che supera i propri interessi e forse per assurdo la verità delle cose, assumendo così una nobiltà d'animo ed una fierezza forse più unica che rara nell'inferno e forse non adeguatamente riconosciuta dalla critica. La presenza di un vivo nel regno dei morti gli darà la tanto agognata occasione di riscatto, così affida a Dante l'accorato messaggio nella speranza che alla fama, che renderà immortale il genio poetico di quell'insolito visitatore, partecipi con un po' di gloria anche la sua memoria: “…che giace ancor del colpo che ‘nvidia le diede”.