• Il termine filosofia deriva dal greco e significa alla lettera "amore della sapienza". Come attività intellettuale specifica, come forma di sapere organizzata scientificamente, e esiste solo nella tradizione europea che comincia con i greci. Esistono elementi "filosofici" anche nelle altre culture perlopiù inseriti, però, in insiemi dottrinali di carattere religioso, quindi, difficilmente definibili come "filosofici" in senso proprio.

  • La differenza da Platone è molto marcata per ciò che riguarda l’articolazione del sapere. Egli ritiene che vi sia una pluralità di scienze, ciascuna avente il proprio punto di partenza in suoi principi specifici, invalicabili per ciascuna scienza, reciprocamente incomunicabili dall’una all’altra. Tutte le scienze vertono intorno all’essere, a ciò che è: ma ciascuna di esse lo prende in considerazione sotto un aspetto diverso.

  • Per Platone, Socrate è un uomo modello. L'argomento centrale della sua filosofia è la politica. Alcuni antichi dissero che Platone era stato allievo di Cretilo e poi di un parmenideo. In realtà non è vero: gli antichi dissero questo perché la filosofia di Platone accettò la teoria di Eraclito (panta rei) e l'unicità dell'essere (Parmenide).

  • Una delle correnti fondamentali della filosofia rinascimentale è il Platonismo. Alcuni contenuti di questa filosofia hanno somiglianza con quelli della filosofia scolastica poiché questa aveva già utilizzato la filosofia di Platone.

  • Spiegazione delle divergenze tra i due filosofi. Aristotele afferma che l’essere si trova nel mondo reale,che ha una sua autonoma esistenza, al contrario di Platone che sosteneva la presenza dell’essere nel mondo ideale,l’Iperuranio, e che concepiva il mondo reale solo copia di quello delle idee.

  • Pensiero di Platone -> varietà e ricchezza, unificazione della filosofia, dell’arte e della religione dei secoli V e VI; formazione di tendenze contraddittorie tra loro al suo interno (razionalismo VS misticismo, gioia di vivere VS ascetismo, dinamismo VS staticità etc). Approcci allo studio delle opere di P: 1. Interpretazione storica: contraddizioni come fasi successive di uno sviluppo spirituale: dialoghi (collocati cronologicamente attraverso il metodo statistico o stilometrico di Campbell e Dittenberger) posti uno dopo l’altro come unità isolate; 2. Indagine storico – filosofica: dialoghi come momenti organici di sviluppo nell’unità fondamentale del pensiero dell’autore; permette di vedere un P unitario e allo stesso tempo di giustificare tutte le sue opposte opinioni senza doverne sacrificare nessuna.