• L’io dalle esperienze di socializzazione ricava immagini di differenza e disuguaglianza che poi usa nella vita relazionale, stabilendo vicinanze e lontananze che esprimono sentimenti di appartenenza e il bisogno di salvaguardare il proprio diritto alla differenza. Nelle situazioni sociali nella relazione con l’alterità, l’interrogativo si sposta non più sulla disuguaglianza in “ che cosa” ma “per chi”, sia in esso un individuo, un gruppo o una comunità. Su tutti i fattori agiscono le rappresentazioni collettive offerte dai mezzi di comunicazione di massa, quali amplificatori di tendenze in atto e di immagini della realtà. La differenza si inserisce nei processi di costruzione della realtà. Ma l’espressione “ costruzione sociale della differenza” non può trasformarsi in una modalità di analisi che chiude il senso con tale interpretazione.

  • Il verosimile è introdotto da Aristotele come una delle tre possibili premesse dei ragionamenti teorici. A partire dagli anni 60 c'è una rinnovata considerazione delle dimensioni del linguaggio, la nozione di verità viene ad assumere risvolti e valenze più articolate, di grande importanza culturale sociale La televisione, proprio nello spettacolo leggero, in questi ultimi anni ha ampliato il suo rapporto di verità con la realtà che ci circonda. Da un'enfasi sulle capacità spettacolari della televisione negli anni 80, il decennio successivo acquisto la capacità che avrebbe il mezzo televisivo di portare la realtà sullo schermo: Tv - verità. .Il verosimile è infatti una generalità, che però ammette in qualche caso il contrario: in questo si differenzia dall'universale che si dà nelle scienze, che non ammette eccezioni. Questa illusione di realtà è più deviante e più eversiva nei confronti di un corretto rapporto con la realtà. Questa degenerazione del verosimile avviene infatti soprattutto attraverso censure valoriali, annullamenti di dimensioni della realtà a vantaggio di altre, ma nel rispetto lo di un neorealismo rappresentativo molto attento a modulare i suoi effetti veridittivi.