• La funzione della pubblicità di promuovere l’acquisto di beni e servizi si traduce in una funzione concorrenziale. Il nostro ordinamento è basato sulla libertà concorrenziale. La libertà però deve mantenersi entro certi limiti. Nell’ ordinamento statuale queste regole sono espresse in una serie di norme nell’art. 2598. C.C. L’art 2598 n. 1 C.C reprime l’uso di segni distintivi idonei a produrre confusione con segni distintivi di altri (nomi,emblemi ,simboli) tutti gli elementi di cui un’impresa si avvale per individuare e contraddistinguere la propria attività e i propri prodotti L’illecito concorrenziale sussiste solo se dall’imitazione si possa conseguire confusione, la norma non è applicabile quando l’imitazione non generi confusione. La concorrenza sleale non ci sarà dove l’imitazione cada su elementi banali, generalizzati e privi di capacità distintiva (codici numeri per prodotti nel catalogo).

  • Il giornalista, oltre al rispetto delle leggi, è tenuto ad osservare le regole di deontologia fissate dal proprio Ordine professionale.E’fondamentale la Carta dei doveri del giornalista che si fonda su vari principi:  divieto di discriminazione: il giornalista non deve discriminare le persone per razza, religione, sesso, condizioni fisiche o mentali, opinioni politiche;  diritto dei cittadini alla riservatezza: da ciò consegue il divieto di pubblicare notizie sulla vita privata dei singoli, a meno che esse non siano in chiaro e rilevante interesse pubblico.  divieto di pubblicazione in casi particolari di cronaca: di pubblicazione di immagini o fotografie particolarmente raccapriccianti di soggetti coinvolti in fatti di cronaca nera, o comunque lesive della dignità della persona, imponendo ai giornalisti di non soffermarsi sui dettagli di violenza o brutalità, a meno che non prevalgano preminenti motivi di interesse sociale.ecc.

  • Appunti nella forma di slides che introducono un ambito imoortante, quello della finanza e dei vincoli a cui è sottoposta. E' importante soprattutto ricordare l'art 2 del TUF: Il Ministero dell’economia e delle finanze, la Banca d‘Italia e la Consob esercitano i poteri loro attribuiti in armonia con le disposizioni comunitarie, applicano i regolamenti e le decisioni dell'Unione europea e provvedono in merito alle raccomandazioni concernenti le materie disciplinate dal presente decreto. Perché le regole? Perché regolare l’attività economica? Per garantire correttezza e trasparenza, ed evitare situazioni di abusi di mercato, riciclaggio ed altre situazioni del genere.

  • È importante il ruolo delle regole e dei limiti nella crescita del bambino perché attraverso di esse il bambino acquisisce degli strumenti per potersi comportare e per poter agire nel modo più adeguato e libero nelle diverse situazioni della vita.