• Qualsiasi processo di comunicazione ha bisogno di un emittente che produca un messaggio e lo codifichi, facendo uscire un segnale fisico che viaggia e si propaga attraverso il canale della comunicazione. La comunicazione è quel ponte che favorisce la condivisione e crea le premesse per una vita intersoggettiva : in base ad essa si costruiscono e si sviluppano le relazioni umane. Quando questo concetto viene trasferito ai media, il significato cambia e va collocato in un contesto storico-culturale-economico. La comunicazione è prodotto e produzione di una società ma bisogna partire dalla comunicazione primaria: e la prima comunicazione avviene con noi stessi. Anche il silenzio e la riflessione sono una forma di comunicazione

  • Per globalizzazione si intende una serie di eventi che attualmente si manifestano in una dimensione del tutto nuova ed originale, sono connessi all’elevato flusso migratorio di masse consistenti di popolazione, alla velocità di circolazione di notizie, cultura, idee e tecniche, e non possiamo dimenticare il coordinamento e l’interdipendenza di molteplici attività legate alla produzione, alla finanza e alla ricerca. L’unica diversità rispetto al passato è la simultaneità con cui gli eventi sono recepiti e l’interdipendenza dei sistemi tecnologici ed economici

  • Descrizione delle relazioni tra enti e organi. Le possibili relazioni tra enti e organi sono di 5 tipi: 1) gerarchia; 2) direzione; 3) coordinamento; 4) relazione di presidenza ; 5) controllo. Non sono mai intersoggettive la relazione di gerarchia e di presidenza, ma necessariamente interorganiche (tra organi dello stesso ente).

  • Le 2 cause più comunemente individuate sono: • La divergenza di interessi • Il rancore Tali cause non appaiono però di per sé sufficienti a far emergere un conflitto.Per la genesi di ogni conflitto è necessario percepire le risorse in gioco come scarse. Quindi il conflitto è generato dalla scarsità e la scarsità, prima di essere un dato oggettivo è spesso frutto di una percezione e rappresentazione soggettiva propria delle parti in gioco. Analizziamo ora le 2 cause: la divergenza di interessi: vi è divergenza di interessi quando le parti hanno preferenze tra loro incompatibili circa la modalità di distribuzione di una risorsa scarsa. Tale risorsa può assumere diverse forme, denaro, spazio territoriale, tempo… la divergenza di interessi è una causa conflittuale che ha come dimensione temporale il futuro. Infatti vi è disaccordo su come le risorse dovranno venire distribuite tra le parti. I conflitti che originano da una divergenza di interessi hanno maggior probabilità di essere maggiormente gestibili rispetto a quelli originati dal rancore.