• Qualsiasi processo di comunicazione ha bisogno di un emittente che produca un messaggio e lo codifichi, facendo uscire un segnale fisico che viaggia e si propaga attraverso il canale della comunicazione. La comunicazione è quel ponte che favorisce la condivisione e crea le premesse per una vita intersoggettiva : in base ad essa si costruiscono e si sviluppano le relazioni umane. Quando questo concetto viene trasferito ai media, il significato cambia e va collocato in un contesto storico-culturale-economico. La comunicazione è prodotto e produzione di una società ma bisogna partire dalla comunicazione primaria: e la prima comunicazione avviene con noi stessi. Anche il silenzio e la riflessione sono una forma di comunicazione

  • Oggi per Teologia si intende una crescita della tradizione apostolica per via di approfondimento concettuale vitale, sotto l’azione dello spirito santo che anima la chiesa. In quanto trasmessa all’uomo la teologia è Rivelazione , manifestazione di dio all’uomo La teologia è la fede vissuta da una mente che pensa,la scienza che tratta di dio come lo conosciamo attraverso la Rivelazione. Teologia vuol dire : discorso su Dio, dottrina di Dio, scienza di Dio.Nel senso soggettivo è la scienza che dio ha di se stesso e delle cose create. In senso oggettivo è la scienza che ha per oggetto dio.

  • La religione intende gestire i rapporti degli esseri umani con Dio. Dio è un assoluto. La parola di Dio è la verità stessa. Ogni religione e di una serie di pratiche regolari, la pratica è visibile ed esterna a un impatto culturale sociale importante, è occasione di raduni di usanze che danno ciascuno la sua identità. Ciascuna religione cosciente della propria vocazione universale, cerca di convincere tutte le altre persone della necessità di abbracciarle. L'integrismo in ciascuna religione rappresenta la tendenza a sacralizzare allo stesso modo tutti elementi della dottrina. L'integrismo è orrendamente intollerante sia nei confronti degli altri sia nei confronti dei propri correligionari ritenuti lassisti, è capace di provocare violenze.

  • Gesù è entrato nella storia come un uomo. Cerchiamo di capire la pedagogia di Gesù nel suo modo di presentarsi e di condurre al riconoscimento della sua identità profonda. L'identità di Gesù non sarà dunque completamente manifestata. Ma è la progressione del cammino che ci interessa è la maniera in cui comportamento umano di Gesù rivela che lui c'è più che l'uomo. Appena compare Gesù comincia a parlare. La sua primissima proclamazione è racchiusa in una frase: il tempo è compiuto e il Regno di Dio è vicino, convertitevi e credete nel Vangelo. Mira certamente alla conversione dei costumi e del comportamento ma più ancora esso invita ad una conversione di atteggiamento ad un'uscita da sé e ad una apertura ad una nuova speranza. Ed è dunque inviato convertirsi alla speranza.

  • Ogni comunità è strutturata dalle norme, il vivere sociale comporta delle regole riconosciute e alle quali si fa riferimento La persona adulta si assume la responsabilità di osservare o meno una norma. Le norme morali  Sono necessarie almeno da un punto di vista pratico  Indicano un comportamento che dev’essere assunto o evitato, con l’autorevolezza delle attese altrui e con la pressione socialmente esercitata sul soggetto che ha bisogno di approvazione Le norme morali sono formulate come dei giudizi previi su determinati ambiti della vita da chi prima di noi li ha giudicati o messi in opera, ci vengono trasmessi dalle persone con cui entriamo in contatto.

  • Consideriamo dapprima la Chiesa come una realtà storica. Questa istituzione antica di 2000 anni è giunta fino a noi attraverso numerose vicissitudini. La Chiesa cristiana ha preso il posto delle istituzioni religiose antiche. Le nostre matrici non si trovano soltanto nell’ Atene e nella Roma pagane, bensì anche a Gerusalemme nella Roma cristiana. Nel corso della sua storia, è passata attraverso situazioni estremamente diversificate. Per tre secoli è vissuta sotto la minaccia costante della persecuzione pagana. Tuttavia la mentalità di cristiani era abitata dalla possibilità sempre presente delle martirio. La situazione cambia completamente e si rovescia con la conversione di Costantino 313.

  • Il tema della morte di Dio è tipico dei tempi moderni da quando il poeta tedesco Jean Paul ha evocato come un incubo l'annuncio che non c'è nessun Dio. Per Feuerbach Dio non è altro che la proiezione dell'uomo. Marx riprende per l'essenziale la stessa crisi: non è la religione che crea l'uomo, ma è l'uomo che crea la religione. Mentre la religione schiaccia l'uomo al vantaggio di Dio, l'ateismo invece intende servire ed elevare l'uomo. L'umanesimo ateo è quello della rivendicazione dell'autonomia dell'uomo ormai adulto e che non ha più bisogno di alcun tutore divino.Questo ateismo presenta se stesso come una fede nell'uomo.

  • Bibbia = libro La bibbia cristiana è costituita da un’ antico e nuovo testamento.Con la parola testamento si intende un patto,alleanza tra Dio e l’uomo,Dio e Israele e tra “cielo e terra”. La bibbia ebraica (Tanak)è formata da 39 libri. ANTICO TESTAMENTO è il termine utilizzato dai cattolici per indicare la bibbia ebraica. Oltre i 39 libri della Tanak la chiesa cattolica ha ritenuti inspirati i cosiddetti “libri deuterocanonici”(libri scritti in greco, successivamente,che sono rifiutati dal canone ebraico perché considerati non ispirati ma accolti nel canone cattolico. L’antico testamento è quindi formato da 46 libri. Questo nucleo di libri comincia ad evolversi con la diaspora degli ebrei nel mondo a partire dal 586 a.c.

  • Il primato dell'etica nella filosofia ellenistica confluisce negli ultimi secoli dell'era pagana in un movimento complesso di cui fa parte anche il cristianesimo: l'accentuarsi, anche a causa delle mutate condizioni politiche in seguito all'espandersi dell'impero romano, di un interesse religioso sia nella cultura sia nella gente comune.

  • Con Ludwig Feuerbach si verificò un vero e proprio ribaltamento delle posizioni di Hegel; egli afferma che non è possibile considerare come assoluto un singolo sistema, neppure quello hegeliano, nonostante la sua rigorosa scientificità, universalità e ricchezza, perché questo significherebbe arrestare il tempo e portare gli uomini a rinunciare alla libera ricerca. Nell' Essenza della religione , egli prende in considerazione non soltanto il cristianesimo, ma la religione in generale: essa ha la sua matrice nel sentimento di dipendenza dell'uomo dalla natura. Feuerbach considera l'individuo un'entità non assolutamente autonoma, ma dipendente da una realtà oggettiva: la natura. Essa è più in generale il mondo da cui l'uomo dipende: tale dipendenza si manifesta all'uomo sotto forma di bisogno. Proprio dalla difficoltà di soddisfarlo nasce la religione.

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