• L’io dalle esperienze di socializzazione ricava immagini di differenza e disuguaglianza che poi usa nella vita relazionale, stabilendo vicinanze e lontananze che esprimono sentimenti di appartenenza e il bisogno di salvaguardare il proprio diritto alla differenza. Nelle situazioni sociali nella relazione con l’alterità, l’interrogativo si sposta non più sulla disuguaglianza in “ che cosa” ma “per chi”, sia in esso un individuo, un gruppo o una comunità. Su tutti i fattori agiscono le rappresentazioni collettive offerte dai mezzi di comunicazione di massa, quali amplificatori di tendenze in atto e di immagini della realtà. La differenza si inserisce nei processi di costruzione della realtà. Ma l’espressione “ costruzione sociale della differenza” non può trasformarsi in una modalità di analisi che chiude il senso con tale interpretazione.

  • La presa di coscienza della dimensione sociale del marketing da parte del mondo delle imprese avviene in un contesto di profondo cambiamento in atto nella scala di valori degli individui e delle società che fa si che al materialismo tende a subentrare l’aspirazione della migliore qualità della vita.Il marketing sociale va inteso come: l’ottimizzazione del profitto d’azienda attraverso la realizzazione di prodotti che soddisfano pienamente la domanda del consumatore obiettivo ma con il rispetto della funzione di benessere collettivo. Lo scopo delle imprese diventa quello di adattarsi ai mercati per generare non soltanto soddisfazione ma anche il benessere individuale e collettivo, infatti i desideri dei consumatori non coincidono con i loro interessi di lungo termine o con quelli della collettività