• Tra le varie norme che regolano la comunicazione, la funzione più importante è svolta a tutelare i suoi destinatari dalle insidie della pubblicità decettiva e ingannevole. Può accadere che la pubblicità abbia un contenuto tale da ledere valori dell’individuo o della società quali :ordine pubblico, sentimento religioso, convinzioni civili, senso della morale o del pudore, la sensibilità dei minori o la sicurezza dei cittadini. È per evitare che la collettività sia turbata nei rapporti, nelle credenze e nei sentimenti che ci sono diverse norme sia dall’ordinamento giuridico statuale e sia quello autodisciplinare.

  • Il quadrato dei valori di consumo viene proposto da Floch in un saggio dedicato a varie campagne pubblicitarie di automobili Analizzando molte pubblicità di automobili, Floch individua un’opposizione fondamentale tra valori di base e valori d’uso VALORI DI BASE(esistenziali)  valori che corrispondono al piano delle preoccupazioni fondamentali dell’essere VALORI D’USO (pratici/utilitari)  valori pratici di tutti i giorni (eseguire certi compiti ordinari Floch constata come le pubblicità d’auto possano esaltare per esempio, i valori di maneggevolezza e affidabilità (valori d’uso) o virilità/femminilità, spirito di avventura dei conducenti, tutti valori che investono la sfera identitaria (valori di base).

  • MARCHIO: dal punto di vista commerciale, è un segno distintivo utilizzato dal produttore/imprenditore sulle merci prodotte o commercializzate, in modo da poterle identificare.Il marchio ha una natura segnica, grafico – visiva. MARCA: dal latino “matgo” (margine, confine, limite), indica l’universo dei valori e delle emozioni costruito intorno al marchio.La marca ha una natura comunicativa; è un mondo possibile in cui il consumatore desidera identificarsi.

  • Il ruolo centrale dell’immagine coordinata significa concepire in maniera integrata e coerente tutte le espressioni e le forme comunicative dell’impresa come esplicative della propria identità. L’immagine coordinata riflette la corporate identity dell’azienda. L’identità è l’insieme delle espressioni, degli indizi visivi e formali che consentono l’immediata individuazione e il riconoscimento dell’organizzazione, differenziazione rispetto ai competitors. L’identità deve fondarsi su valori effettivi e reali cioè sulla sua corporate personality . Deve essere controllata e gestita perché l’obiettivo non è quello di creare un valore da comunicare bensì quello di analizzare la storia la cultura dell’azienda per estrapolare il valore su cui fondare il proprio vantaggio competitivo

  • Il verosimile è introdotto da Aristotele come una delle tre possibili premesse dei ragionamenti teorici. A partire dagli anni 60 c'è una rinnovata considerazione delle dimensioni del linguaggio, la nozione di verità viene ad assumere risvolti e valenze più articolate, di grande importanza culturale sociale La televisione, proprio nello spettacolo leggero, in questi ultimi anni ha ampliato il suo rapporto di verità con la realtà che ci circonda. Da un'enfasi sulle capacità spettacolari della televisione negli anni 80, il decennio successivo acquisto la capacità che avrebbe il mezzo televisivo di portare la realtà sullo schermo: Tv - verità. .Il verosimile è infatti una generalità, che però ammette in qualche caso il contrario: in questo si differenzia dall'universale che si dà nelle scienze, che non ammette eccezioni. Questa illusione di realtà è più deviante e più eversiva nei confronti di un corretto rapporto con la realtà. Questa degenerazione del verosimile avviene infatti soprattutto attraverso censure valoriali, annullamenti di dimensioni della realtà a vantaggio di altre, ma nel rispetto lo di un neorealismo rappresentativo molto attento a modulare i suoi effetti veridittivi.

  • Bios = vita in tutti i sensi + Etos = norma, usanza, abitudine. È lo studio sistematico( scientifico ed organico) delle dimensioni morali delle scienze della vita e della cura della salute . Disciplina che studia i problemi per la migliore sopravvivenza dell’uomo nel presente e nel futuro che fa da ponte tra medicina, filosofia ed etica .Pone al centro della sua riflessione la dignità dell’uomo e la ricerca del suo autentico bene

  • Giampaolo Fabris, punto di riferimento nell’ambito della sociologia della comunicazione. Ha proposto un’interessante riflessione sull’ampio tema della marca nel suo testo di recente pubblicazione “valore e valori della marca”. La complessità e la ricchezza del “discorso di marca” che “ha valore in quanto introietta e trasmette forti valori”. Fabris si interroga sulla possibilità di costruire un equità di spessore e individua nel dialogo costante e continuativo con il consumatore la chiave per quei building blocks Dialogare sempre, predisponendosi al feedback e osservando, studiando, analizzando uno scenario sociale che è dinamico per eccellenza.

  • IL target è inteso come il vero e proprio bersaglio della comunicazione pubblicitaria. Tutti i clienti effettivi o potenziali presentano delle differenze. È necessario quindi fare un’attenta analisi per decifrare il target più corretto per il messaggio pubblicitario, determinarlo con criteri socio-demografici e geografici. I consumatori hanno infatti speranze,sogni,obiettivi,problemi,bisogni,percezioni e valori diversi.

  • Terzo attributo della personalità, i Valori diversamente dai bisogni non spingono la persona ma la attirano ad agire. In questo documento si sintetizza in maniera dettagliata l'argomento. Terzo attributo della personalità, i Valori diversamente dai bisogni non spingono la persona ma la attirano ad agire. Definizione: i valori sono ideali durevoli ed astratti che riguardano sia la condotta attuale che lo scopo finale dell’esistenza. In quanto ideali durevoli si differenziano dai semplici interessi: questi ultimi sono passeggeri, contingenti e soprattutto meno carichi di importanza affettiva. In quanto ideali astratti si differenziano dalle norme perché non dettano una condotta ma uno stile di vita.

  • Cosa è la cultura ? Un sistema di valori e norme condivise all’interno di un gruppo che considerate nell’insieme costituiscono un modo di vivere in cui i VALORI sono idee astratte riguardo a ciò che un gruppo rirtiene sia buono, giusto e desiderabile e le NORME sono regole sociali e linee guida che indicano il comportamento appropriato in particolari situazioni. Struttura sociale: organizzazione sociale di base di una società. Considera il grado in cui l’individuo è l’unità di base dell’organizzazione sociale, contrapposta al gruppo. Stratificazione sociale: Il grado in cui una società è stratificata in classi o caste. Gli individui nati in un particolare strato devono considerare: La mobilità tra gli strati (sistema di classi o di caste). Il significato dato agli strati sociali nei contesti in cui l’impresa è inserita